Amianto. Tre rinvii a giudizio per le Ogr

statua lavoratori ogr

“Vite spezzate” ed è l’opera di Salvatore Fais, che l’artista ha donato alla presidente dell”Assemblea legislativa, Simonetta Saliera, “a nome dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Ogr di Bologna”

Bologna, 25 mar. –  Nuovo rinvio a giudizio a Bologna per tre ex dirigenti delle Ferrovie dello Stato, accusati per le morti di lavoratori delle Officine Grandi Riparazioni, in seguito all’esposizione all’amianto durante il lavoro.
Il Gup Letizio Magliaro ha mandato a processo Franco Cataoli, 92 anni, responsabile Ogr dal maggio 1975 al febbraio 1976, Eduardo Cardini, anche lui 92enne, dirigente del servizio materiale trazione tra il 1980 e il 1987 e Antonio Vitale, 85 anni, responsabile ufficio sanitario compartimentale di Bologna dall’aprile 1980 al marzo 1988.

I tre rispondono di quattro omicidi colposi di dipendenti, morti tra il 2008 e il 2011. Il Pm Massimliano Rossi contesta loro tra l’altro di non aver adottato le misure tecniche, organizzative, procedurali e igieniche necessarie per contenere l’esposizione all’amianto e di non aver curato la fornitura e l’impiego di idonei mezzi personali di protezione; inoltre, di non aver sottoposto i lavoratori ad adeguato controllo sanitario. Persone offese sono gli eredi dei dipendenti, che sono stati risarciti. Parte civile invece è la Filt-Cgil di Bologna, nella persona del segretario Alberto Ballotti, assistito dall’avvocato Donatella Ianelli.

(Ansa)

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