Amianto. L’avviso dei lavori arriva tardi, e i bimbi perdono un giorno di scuola

Bologna, 6 apr. – Una comunicazione urgente ricevuta nella giornata di mercoledì 5 aprile: così le famiglie delle scuole primarie Ercolani, Istituto Comprensivo n°6 di Bologna, hanno saputo che il giorno successivo sarebbero iniziati i lavori di bonifica per rimuovere la tettoia in amianto di una struttura adiacente alla scuola. La tettoia per posti auto, retrostante a un condominio di via Borgo San Pietro, era infatti composta di uno strato di amianto ricoperto da una lastra di alluminio, non visibile.

Ai bambini delle scuole Ercolani è stato quindi vietato l’accesso al giardino e all’ingresso principale nella giornata di giovedì, a partire dalle 7.00 e per tutta la giornata. Eccezion fatta per la fascia oraria 8.00-8.45, durante la quale i lavori sono stati temporaneamente interrotti. Lo scarso preavviso e la mancanza di indicazioni specifiche circa gli ingressi successivi le 8.45, hanno costretto i genitori di un’intera classe prima delle medie inferiori a non mandare i figli a scuola.

La dirigente scolastica stessa avrebbe ricevuto la notifica dalla ditta appaltatrice Ecovers, responsabile dei lavori, solo nella mattina del 5 aprile, alle ore 10.30, come precisato dalla vicepreside Alessandra Doria. Questo perché, approvato il piano di dismissione dell’amianto dall’Ausl, “non c’è una normativa di notifica preliminare, come avviene nei cantieri edili, per avvisare i vicini, perché si tratta di una misura precauzionale”, spiega l’ingegnere Francesco Spina di Ecovers ai microfoni di Radio Città del Capo.

Il pericolo non sussisteva perché, già dal giorno precedente, la ditta aveva provveduto alla copertura della tettoria con la soluzione incapsulante, che impedisce la dispersione delle fibre di amianto nell’aria durante la rimozione. “L’amianto diventa nocivo – prosegue Spina – solo nel momento in cui le particelle vengono a contatto con l’aria ed inizia a sfibrarsi”. Perciò, dal momento in cui l’Ausl garantisce la totale messa in sicurezza del cantiere, la responsabilità di avvisare gli utenti degli edifici circostanti ricade sulla ditta appaltatrice; e tale comunicazione può avvenire sia tramite avviso verbale che cartaceo.

“Mettendo un avviso davanti alla scuola si sarebbe creato un inutile allarmismo. Sarebbe bastato che i ragazzi non andassero nel giardino a giocare, visto che il materiale era già stato reso inoffensivo”. Per questo motivo è stato scelto semplicemente di prendere accordi verbali con la dirigente scolastica, che ha poi provveduto a recapitare la comunicazione ai docenti e alle famiglie della scuola, con note sui diari degli alunni e registro elettronico. Ma, precisa Spina, “se ci fosse stata qualche ulteriore prudenza da assumere, io non avrei autorizzato la rimozione”.

      Ingegner Francesco Spina di Ecovers

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