Amianto, continua la strage. Nel 2018 in Emilia-Romagna 133 mesoteliomi maligni

Registro esposti all'amianto. La regione non rispondeBologna, 3 apr. – L’amianto continua a mietere vittime. Nel 2018 ci sono stati 133 casi di mesotelioma maligno in Emilia-Romagna. Un numero che, sommato ai dati collezionati dal Registro regionale mesoteliomi dal 1996 ad oggi, porta il a 2752 i casi legati all’esposizione all’amianto in tutta l’Emilia-Romagna. Una strage, considerando che il mesotelioma maligno -rara forma di tumore con una documentata correlazione con l’esposizione professionale e ambientale all’amianto – ha un esito letale con una sopravvivenza media dal momento della diagnosi di 10 mesi.

A fornire i dati l’ultimo rapporto del Registro mesoteliomi (ReM), documento redatto da un apposito centro operativo con base a Reggio Emilia che ogni anno si occupa di ordinare i dati con l’aiuto di 140 medici sparsi in tutta la regione. Nelle 14 pagine parla di “rilevanza sociale” di una malattia che, numeri alla mano, ha “un impatto superiore a quello degli infortuni mortali“. Il 2017, l’ultimo anno per cui sono disponibili dati definitivi, ha visto in regione 123 infortuni mortali a fronte di 158 casi di mesotelioma maligno. I 133 casi di mesotelioma del 2018, spiega Andrea Caselli dell’Afeva Emilia-Romagna (associazione che rappresenta i familiari e le vittime dell’amianto) non devono trarre in inganno. “Sono dati ancora incompleti, il numero definitivo l’avremo solo l’anno prossimo”, spiega. Nessuna curva discendente quindi.

“Parliamo soprattutto di operai e lavoratori che sono entranti in contatto con l’amianto decenni fa, prima della sua messa al bando nel 1992. Il mesotelioma maligno può manifestarsi anche 40 anni dopo“, ricorda Caselli,che pone l’accento sulla necessità di creare in Regione una rete di ambulatori e specialisti in grado di curare e farsi carico con efficacia dei malati.

“Come Afeva – spiega Caselli – siamo impegnati sul tema e stiamo sollecitando la Regione Emilia-Romagna in modo che il percorso del malato sia funzionale e concentrato sulla persona. Parliamo anche di supporti psicologici e cure palliative, oltre ovviamente alla necessità di avere specialisti preparati e conoscitori del mesotelioma maligno”. “La Regione – conclude Caselli – ha approvato una delibera regionale creando una nuova struttura ad hoc, ma questa scelta deve ancora diventare pienamente operativa. Ci stiamo arrivando”.

      Linfe - i numeri del mesotelioma maligno in Emilia-Romagna

Per approfondire:

Il rapporto 2018 sul mesotelioma maligno (pdf)

Il sito dell’Afeva, con l’elenco degli sportelli amianto e i contatti dell’associazione

Linfe. Salute, sanità, sociale” è una trasmissione di Ambra Notari e Giovanni Stinco, in onda il lunedì e il mercoledì alle 10.45 su Radio Città del Capo. Qui tutte le puntate di Linfe.

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