La crisi secondo Amartya Sen: “ripensare il capitalismo”


14 mag. – “Anche il teorico della mano invisibile, Adam Smith, sarebbe inorridito di fronte alla de-regolametazione del mercato che ha portato all’attuale crisi economica”. Amartya Sen, economista indiano e premio Nobel nel 1998, ha citato spesso il pensatore scozzese nella lectio magistralis che ha tenuto ieri mattina all’Oratorio di San Filippo Neri. Ospite di Coop Adriatica, Sen ha affrontato il tema “globalizzazione, sviluppo e cooperazione”. L’attuale crisi diventa per Sen l’occasione per ripensare il capitalismo. Non nell’ottica di un suo superamento, ma di un recupero di alcune condizioni fondamentali per un mercato libero: la fiducia reciproca e la necessità di istituzioni che affianchino il mercato che si auto regola. Dice Amartya Sen: ” La crisi attuale mostra il limite principale dello scopo di lucro individuale, dal momento che la cooperazione e la fiducia reciproca sono fondamentali per tutti i rapporti umani, che comprendono anche le relazioni economiche”.

Ascolta l’intervento di Amartya Sen:

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Picture by Mario Carlini/Iguana press

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