Alleanza per una Bologna “Smart”

30 lug. – Comune, Università e Aster insieme per trasformare Bologna in una città più digitale ed ecosostenibile, con qualche possibilità in più di vincere bandi europei.
Il protocollo d’intesa è stato firmato questa mattina a Palazzo d’Accursio ed ha all’orizzonte diversi obiettivi: dalla riduzione dell’inquinamento alle energie rinnovabili, dalla banda internet superveloce alla valorizzazione dei portici.

Bologna Smart city è un progetto che migliorerà la città su doversi fronti: l’ecologia, l’accesso al digitale, la valorizzazione del patrimonio storico artistico.

Un esempio è il progetto di una rete wireless che controlli l’illuminazione pubblica dei lampioni e che potrà anche supportare le telecamere senza fili, per il controllo della raccolta differenziata porta a porta e la sicurezza esterna delle abitazioni. Risparmio energetico, riduzione dei rifiuti e sicurezza con un unico intervento. Il primo traguardo saranno i fondi strutturali dell’Unione Europea, il cui 5% andrà alle aree urbane.

I cardini del progetto Smart City sono gli obiettivi europei del 2020, riduzione delle emissioni inquinanti, risparmio energetico e aumento delle energie rinnovabili, c’è il digitale, la rete civica internet, la banda larga, la mobilità sostenibile elettrica, le ristrutturazioni delle abitazioni per renderle più sicure, la riqualificazione dei portici, dei beni culturali, i servizi di e-care, e-health…

Un’infinita serie di possibilità in cui inserire progetti innovativi per cui i protagonisti del protocollo cercano anche co-investitori privati. La presenza delle aziende è importante, come sottolinea il rettore dell’Unibo Ivano Dionigi dionigi

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