Amianto alle Ogr di Bologna. Tre dirigenti rinviati a giudizio

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Una manifestazione dei lavoratori Ogr di Bologna

Bologna, 16 ott. – Tre ex dirigenti delle Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie sono stati rinviati a giudizio per due omicidi colposi e per lesioni colpose legate ad un terzo caso: sono accusati di aver causato morti e malattia di dipendenti delle Ferrovie per patologie compatibili con l’esposizione all’amianto.

Lo ha deciso il giudice dell’udienza preliminare di Bologna, Maurizio Millo, che ha prosciolto poi gli imputati per un altro omicidio colposo in cui la vittima, un tappezziere, non lavorava più nell’azienda quando i tre avevano assunto i loro incarichi. Il rinvio a giudizio era stato chiesto dalla Procura per cinque persone, ma due rappresentanti delle Ogr sono nel frattempo deceduti. I decessi sono del 2009, ma i comportamenti contestati sono fatti risalire fino addirittura a metà degli anni ’50. Per l’accusa i dirigenti, a vario titolo, non hanno adottato le misure tecniche, organizzative, procedurali e igieniche per contenere l’esposizione all’amianto e non hanno sottoposto i lavoratori ad adeguato controllo sanitario mirato sul rischio specifico. Le vittime furono risarcite e non sono costituite nel processo dove invece è parte civile la Filt-Cgil, tutelata dall’avv. Donatella Ianelli. (ANSA)

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