Alla Ducati i manager si tagliano gli stipendi. La Fiom: “non moriranno di fame”


4 feb. – Per far fronte alla crisi del settore i manager della Ducati Motor hanno deciso un taglio dei propri stipendi del 10% e rinunciato ai bonus per l’anno in corso. Una “sforbiciata” che, secondo l’amministratore delegato Gabriele Del Torchio, potrebbe significare una “perdita” di 210 mila euro sugli oltre 2 milioni del proprio compenso. L’azienda di Borgo Panigale, preoccupata per la grave flessione del mercato delle due ruote (che nel mese di gennaio ha registrato un –38% delle immatricolazioni), ha lanciato un appello al governo affinchè intervenga a favore del settore. La casa motoristica bolognese ha comunque confermato i programmi di investimento per lo sviluppo di nuovi prodotti e l’ottimizzazione dei processi, pur con una maggiore attenzione ai costi.


Non si commuove la Fiom-Cgil per la la novita’ della Ducati, anzi, il commento è caustico: “Si tagliano i bonus dello stipendio, non moriranno certo di fame“. Bruno Papignani ricorda che “anche a Bologna ci sono situazioni con manager che prendono uno stipendio da 2-3 milioni di euro all’anno e operai in cassa integrazione a 750-800 euro“. Da parte sindacale comunque c’e’ molta preoccupazione, si vocifera di un prossimo arrivo della cassa integrazione per una settimana a febbraio e poi a marzo, anticamera di quella che gli operai temono possa essere una ristrutturazione.

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