Alberani (Cisl): “Non ci facciamo ricattare”

6 apr. – Il segretario della Cisl Alessandro Alberani attacca la decisione della Cgil di festeggiare da soli la festa dei lavoratori. Una scelta “antistorica” l’ha definita Alberani, che si dice “amareggiato, demoralizzato e dispiaciuto”.

Secondo Alberani la situazione a Bologna non è molto diversa da quella delle altre città in cui il primo maggio festeggiano insieme. “La situazione non è diversa da Roma, Torino o Marsala” ha detto il segretario Cisl.

La Cisl rifiuta le ragioni con le quali la Camera del Lavoro avrebbe motivato la decisione e rifiuta di fare, come chiesto, “un atto riparatore” sulla trattativa in Fiera: “Sia Gruppi a portare la Fiom a firmare il contratto dei metalmeccanici, quello di Mirafiori e Pomigliano, e la Fisascat a sottoscrivere l’intesa sul commercio” dichiara, aggiungendo che “Non ci facciamo ricattare, non ci facciamo dare lezioni di democrazia”.

La segreteria Cisl conosceva la decisione del segretario Cgil Danilo Gruppi già dal 30 marzo, quando Gruppi lo comunicò a lui e Gianfranco Martelli prima di un incontro al Sant’Orsola. Alberani fa sapere che dal quel momento propose differenti soluzioni, ma ricevette solo dei rifiuti dalla Camera del Lavoro, fino all’ultimo ad una lettera personale del segretario Cisl a Gruppi in cui, secondo Alberani, il segretario Cgil “dimostra che l’intento della Cgil è trasformare una manifestazione di tutti i lavoratori e dei cittadini in un’iniziativa politica del suo sindacato per lo sciopero generale del 6 maggio”.

 

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