Alan McGee presenta le sue nuove scoperte a Maps

alan mcgee 359 music

14 gen – Venerdì scorso il Covo Club ha ospitato una serata davvero particolare, intitolata 359 Music Night: “359” è il nome della nuova etichetta di Alan McGee, uno dei nomi di punta della musica britannica degli ultimi venticinque anni, colui che ha scoperto (tanto per fare dei nomi) My Bloody ValentinePrimal Scream, Jesus and Mary Chain e Oasis. Dopo qualche anno di pausa, Mr McGee è tornato alla carica, spinto dalla sua inesauribile passione e curiosità, sebbene da una prospettiva più periferica.

McGee, infatti, è tornato nella sua Glasgow, abbandonando la capitale britannica, e proprio in Scozia ha trovato due musicisti davvero degni di nota, che si è portato in Italia e a Maps, trasformando i nostri studi in una succursale di un pub, ma senza alcolici, considerando l’età di John Lennon McCullagh, il primo musicista che vi facciamo scoprire. John, infatti, ha sedici anni, ma talento da vendere: i due brani che ha suonato da noi in acustico, chitarra, armonica e voce, vi convinceranno.

Decisamente più grande d’età, e con una voce da brividi, è l’altro ospite di venerdì scorso, Pete McLeod. McGee l’ha incontrato in California, si sono detti “rivediamoci”, si sono incontrati nuovamente nelle loro terre d’origine e quindi Pete è stato messo sotto contratto in Scozia. Il disco d’esordio di McLeod, Rolling Stone, è imbevuto dei cieli diversi che Pete ha visto, ma come sentirete anche della tradizione musicale britannica (McLeod ha inserito nei suoi brani richiami evidenti a Oasis e Bowie). In più, come talvolta capita, Pete ci ha regalato un inedito.

Tutto questo e molto altro ancora cliccando qua sotto: rivivrete uno dei pomeriggi più divertenti passati in questa settima stagione del programma e, se ve lo chiedete, sì: McLeod ha veramente mostrato a noi tutti una foto del suo pene.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.