Al via il roBOt Festival: The Kilowatt Hour

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23 set. – È tutto pronto per la VI edizione del roBOt Festival, la manifestazione internazionale dedicata alla musica e alle arti digitali ideata e promossa dall’associazione Shape. A confermarlo è il concerto-preview che si terrà domani al Teatro Comunale di Bologna. In scena, un progetto chiamato The Kilwatt Hour, che coinvolge l’ex Japan David Sylvian e i due mostri sacri dell’elettronica Stephan MathieuChristian Fennesz.

A seguire pochi giorni di pausa, per poi entrare – dal 2 al 5 ottobre – nel pieno dell’edizione di quest’anno, che – oltre al Comunale – si districa tra Palazzo Re Enzo, il Link e il Tpo e ha come tema la contaminazione tra elementi analogici e digitali, gli incontri/scontri tra melodia, sperimentazione, destrutturazione – tutto sintetizzato con l’hashtag #digitalverigo. In cartellone, come sempre, i nomi più significativi dell’elettronica e dell’innovazione musicale internazionale: da Thundercat a Jon Hopkins, passando per Pantha Du Prince, Dj Koze, Starfuckers e moltissimi altri (qui il programma completo).

Da non tralasciare, poi, i progetti audio e video dei vincitori del bando CALL4ROBOT, che nei mesi scorsi ha invitato gli artisti digitali ad interpretare il concetto di #digitalvertigo e che parteciperanno alla manifestazione a Palazzo Re Enzo e in diversi luoghi della città. Fra questi, spiccano Bleeding di Otolab (IT), Spiral Composition di Fake Samoa (IT), Parade: Overture di A-li-ce & Swub (FR), The Ratchet Effect di Matthew Collings (UK) e Danse Macabre di Boris Labbè (FR).

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