Adattamenti. Turismo, biciclette e l’Eurovelo 7

Il turismo in o con la bicicletta è in crescita. Lo scrive l’Istituto Nazionale Ricerche sul Turismo – Unioncamere che, insieme a Legambiente, ha curato il primo rapporto Cicloturismo e cicloturisti in Italia. Nel 2018 il giro di affari complessivo è stato di 7,6 miliardi di euro, per un totale di 77 milioni di presenze (per presenze si intende il numero di notti trascorse in strutture turistiche). Sebastiano Venneri, responsabile Territorio e innovazione di Legambiente, ha distinto tra i turisti con la bicicletta e turisti in bicicletta: i primi soo coloro che nel corso della vacanza fanno anche escursioni in bicicletta; i secondi, i veri e propri cicloturisti, sono invece coloro che individuano nella bicicletta il mezzo principale con il quale fare la vacanza. La somma di questi due tipi diversi di turismo porta a quella cifra che, se venissero completate le infrastrutture previste (le ciclovie europee), potrebbe solo aumentare. Anche perché il cicloturismo, oltre ad essere a bassissimo impatto ambientale, è una forma di turismo che dà vita, e soldi, al territorio, non si limita ad attraversarlo e a sfruttarlo, come avviene invece per il turismo itinerante in auto. E’ per questo motivo che i tecnici della città metropolitana di Bologna, ente responsabile per la realizzazione del tratto della Eurovelo 7 compreso tra Verona e Firenze, stanno mappando le emergenze storiche, artistiche e ambientali fino a cinque chilometri di distanza dal tracciato della pista ciclabile, come ci ha spiegato l’ingegner Alessandro Delpiano.

      Adattamenti_Cicloturismo_Venneri

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