Adattamenti. Smog, il piano nazionale che non c’è. E un invito al cammino

 

17 ott. – L’Italia è il primo paese europeo per decessi da biossido di azoto (NO2) e tra quelli che sforano sistematicamente i limiti di legge per i tre principali inquinanti atmosferici; a fornire questo drammatico quadro è l’Agenzia europea per l’ambiente, che ha presentato ieri il rapporto annuale sulla qualità dell’aria. “È necessario ridurre le esposizioni da queste sostanze e studiarle”, allerta Daniele Mandrioli coordinatore delle attività di ricerca dell’Istituto Ramazzini, sia per salvare la vita a milioni di persone che per rendere sostenibile il sistema sanitario, tenuto conto che “ogni malato di tumore costa 1 milione di euro alla società”. Più che essere sorpreso per il rapporto dell’Aea, Andrea Minutolo di Legambiente si dice “sorpreso di come l’Italia affronti questa emergenza, che emergenza non è”. Manca infatti “un piano nazionale contro l’inquinamento” e lo si vede “quando nel periodo invernale i sindaci applicano misure emergenziali a macchia di leopardo, spesso in disaccordo”. Per questo Legambiente ha scritto al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, chiedendogli di prendersi l’impegno a depositare il piano “entro un mese”.

Dopo l’appuntamento giornaliero con la rubrica Pensatech di Damiana Aguiari, il libro del giorno: Nati per camminare, edito da Ediciclo. “Camminare non è un ritmo lento – sostiene l’autrice Alessandra Beltrame -, è il ritmo per cui ci siamo evoluti. Camminando non ci sono filtri, ci si accorge del bello e si vede il brutto, impari la sobrietà, a utilizzare il necessario”. Nel libro Beltrame invita a riscoprire un’attività tanto semplice quanto trascurata, ritagliandosi tempo nel proprio quotidiano per spostarsi da un luogo all’altro a piedi, oppure percorrendo sentieri e percorsi naturali fuori città. Un invito che parte proprio dalla sua esperienza personale.

      Adattamenti - 17 ottobre 2019

Roberta Cristofori

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