Adattamenti. Riciclare il vetro delle feste e “Veritas” nella Terra dei Fuochi


18 dic. –  Bottiglie di spumante, vasetti di marmellata e barattoli di sugo: le feste natalizie sono uno dei due periodi dell’anno in cui si consuma e si getta più vetro. Coreve, il Consorzio nazionale per il recupero del vetro, stima che finiranno nelle campane italiane circa 120 milioni di bottiglie, che potranno però essere riciclate se differenziate correttamente; proprio Coreve si occupa di consegnare il vetro raccolto ai trattatori, affinché sia trasformato da rifiuto in materia prima seconda. Ed è il presidente Gianni Scotti a fornire tutti i consigli per riciclare al 100% il vetro e non confonderlo con i “falsi amici”: palline dell’albero, decorazioni in vetro soffiato, lampadine e luci, calici e bicchieri di cristallo, piatti in porcellana e ceramica o vetroceramica (tipo pyrex).

C’è una correlazione tra la contaminazione ambientale e l’incidenza di tumori nella Terra dei Fuochi? L’associazione A Sud in collaborazione con la Rete di Cittadinanza e comunità ha cercato di dimostrarlo tramite il progetto pilota “Veritas – Costruire Comunità in Terra dei Fuochi”. Dopo aver effettuato test tossicologici su “97 pazienti oncologici e 27 soggetti sani” residenti nei Comuni tra Napoli e Caserta, come spiega Rita Cantalino di A Sud, sono stati inviati i risultati allo Sbarro Institute di Philadelphia, che ha riscontrato la “presenza di metalli pesanti nel sangue dei soggetti malati (cadmio, piombo, arsenico e diossine)”. Per i promotori, questo studio pilota deve essere “uno stimolo per le istituzioni a fare indagini più ampie, perché dal punto di vista scientifico servono molte più analisi e approfondimenti”.

Come di consueto, in questa puntata non è mancata la rubrica Pensatech di Damiana Aguiari

      Adattamenti - 18 dicembre 2019

Roberta Cristofori

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