Adattamenti. ‘Magic box’ contro lo spreco alimentare, dieselgate e metalli rari

1 ott. – Contrasto allo spreco alimentare, c’è chi lo fa tramite un’app e chi tramite servizi di messaggistica istantanea. Il primo è il caso di Too Good To Go, azienda che nasce a Copenhagen nel 2015 e viene portata in Italia nel marzo di quest’anno, ripercorre il country manager Eugenio Sapora. Il sistema è quello delle “magic box, invenduti di fine giornata, che il fornitore mette in sacchetti misti e vende a un terzo del prezzo d’origine al cliente, che così ha un prodotto ancora freschissimo ma che dopo poco non lo sarebbe stato più”. Il secondo caso è quello di SquisEat, realtà bolognese che invece si appoggia a “un canale Telegram con un bot automatizzato”, come spiega Alberto Drusiani, uno dei fondatori. Collaborando con rosticcerie e catering, SquisEat consegna a casa l’invenduto in base alle ordinazioni presentate dagli utenti che si uniscono al canale.

A seguire, una nuova puntata di Pensatech, e poi il processo-pilota collettivo partito in Germania in seguito al caso dieselgate. I clienti di Volkswagen chiedono al tribunale di stabilire se sono stati danneggiati dallo scandalo delle emissioni inquinanti esploso “nel 2015 – ricorda Duccio Facchini di Altreconomia – quando emerse che uno dei principali produttori delle case automobilistiche mondiali, il gruppo tedesco della Volkswagen, aveva consapevolmente immesso veicoli i cui dati emissivi, in particolare veicoli con motorizzazione diesel, non erano compatibili con le normative in atto”. Infine, il libro del giorno: La guerra dei metalli rari di Guillaume Pitron (LUISS University Press), di cui Stefano Liberti ha curato la prefazione, “che racconta il lato oscuro della transizione economica e digitale”, quello dei “metalli preziosi concentrati in alcune parti del mondo che hanno nell’estrazione dei costi sociali ed ambientali molto elevati”.

      Adattamenti - martedì 1 ottobre 2019

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