Adattamenti. L’ondata di calore (tra le più intense mai registrate), gli “espulsi” e Saskia Sassen

L’ondata di calore che sta colpendo l’Europa potrebbe essere una tra le 5 più intense da quando si ha una serie storica delle temperature, e cioè dal 1920 circa. A sostenerlo è Pierluigi Randi, meteorologo dell’Associazione meteo professionisti. Le zone d’Europa più colpite saranno Francia e Spagna ma anche le regioni italiane più occidentali saranno colpite dall’ondata di caldo africano, in anticipo di qualche settimana rispetto al solito, e che potrà portare il termometro sopra i 40 gradi in molte città. La primavera appena trascorsa può essere presa ad esempio degli effetti dell’emergenza climatica in corso: un maggio anomalo per temperature (basse) e piovosità (in alcune zone è caduta anche la neve) e un giugno con valori be sopra le medie del periodo con i picchi di questi giorni che potrebbero segnare un nuovo record. “Quest’estate potrebbe risultare più calda di quella già eccezionale del 2003” spiega Randi.

Secondo uno studio dell’Onu nel 2030 potrebbero esserci 130 milioni di poveri in più nel mondo a causa del surriscaldamento globale. Sono gli “espulsi” di cui parla la sociologa statunitense Saskia Sassen, che a Bologna ha partecipato ad un incontro insieme a Sandro Mezzadra nell’ambito della summer school organizzata dall’Istituto Gramsci Emilia Romagna e dalla Fondazione Innovazione Urbana. Roberta Cristofori l’ha intervistata per noi.

      Adattamenti - 26 giugno 2019

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