Adattamenti. Lo sciopero per il clima, il sindacato latitante e il beluga

Saranno migliaia le città del mondo in cui venerdì 15 marzo gli studenti scenderanno in piazza per chiedere alla politica azioni decisive di contrasto al cambiamento climatico. A promuovere la mobilitazione è stata la rete di movimenti nata attorno alla figura della studentessa svedese Greta Thunberg, protagonista di una solitaria protesta davanti al parlamento svedese durata giorni per chiedere al suo governo di prendere seri provvedimenti contro il surriscaldamento globale.

Luca Mercalli, meteorologo e climatologo da sempre impegnato sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici, ha rivolto un appello agli studenti perché facciano sentire la propria voce. Innanzitutto per un motivo: sono le generazioni più giovani quelle che toccheranno con mano gli effetti deleteri del cambiamento climatico. Mercalli, ai nostri microfoni, ha anche criticato la politica e il sindacato, ancora permeati di quello sviluppismo che santifica ogni grande opera sull’altare della produzione di lavoro, come dimostrato recentemente in Emilia Romagna dalla convinta adesione delle confederazioni sindacali alla manifestazione “pro autostrade” organizzata da Regione e Città metropolitana a guida Pd. E proprio in seguito alla quella manifestazione “sviluppista” Legambiente Bologna ha lanciato una petizione on-line per chiedere a Virginio Merola, sindaco metropolitano di Bologna, di attivare un abbonamento metropolitano unico per il trasporto pubblico e di aumentare il numero di corse sul sistema ferroviario metropolitano. L’appello di Legambiente, dal titolo MobilityAmoCi, si può firmare a questo link.

Di seguito, nel podcast di Adattamenti, anche un nuovo appuntamento con la rubrica di Valeria Barbi, A nessuno piace caldo, quest’oggi dedicata al beluga.

      Adattamenti_GlobalStrike_Mercalli_Beluga

 

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