Adattamenti. Le bioplastiche e il compost

Nel  nuovo impianto di produzione di biogas e di compostaggio di Hera Ambiente a Sant’Agata Bolognese, la plastica con cui vengono conferiti i rifiuti organici dai cittadini viene rimossa e inviata all’incenerimento. E questo accade a prescindere se sia plastica biodegradabile o meno. Questo è dovuto a ragioni: in primis perché i cittadini utilizzano ancora spesso sacchetti non biodegradabili per buttare i rifiuti organici; inoltre, nei digestori anaerobici che servono ad estrarre dal rifiuto organico il biogas il tempo di permanenza dei rifiuti è inferiore a quello necessario alla degradazione dei polimeri compostabili. Per queste due ragioni la plastica viene tolta dal rifiuto organico e distrutta. Siamo partiti da questo per ragionare con il professor Loris Giorgini, chimico dell’università di Bologna, e con Carmine Pagnozzi, direttore di Assobioplastiche, sul futuro della plastica, sulla ricerca e lo sviluppo di un settore che può essere centrale nella transizione verso un’economia realmente circolare.

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