Adattamenti. L’auto elettrica è più sostenibile di quella tradizionale (a conti fatti)

Conti alla mano l’auto elettrica ha un impatto ambientale minore di quella con il motore endotermico. A dirlo è l’ingegner Claudio Rossi, ingegnere dell’Università di Bologna che insegna sistemi di propulsione elettrica e che ha misurato e messo a confronto le emissioni delle due tipologie di vetture dal momento della costruzione alla fine vita. “Quando parliamo di sostenibilità noi dobbiamo pensare non solo alla sostenibilità dove andiamo ad usare le cose” spiega l’ingegner Rossi, “ma alla sostenibilità dell’intero ciclo di vita del prodotto“.

Perché se è vero che un’auto elettrica non ha emissioni dirette (non bruciando carburante non emette né particolato né anidride carbonica), è anche vero che per costruirla servono molti più materiali di un’auto con il motore a scoppio. E per produrre queste componenti si hanno emissioni. Dai calcoli del professor Rossi, a parità di tipologia di auto, la produzione di un’auto elettrica ha costi ambientali (in termini di emissioni) più alti di una endotermica di circa il 30%. “In Europa una berlina media quando esce dalla fabbrica ha già emesso circa 6 tonnellate e mezzo di anidride carbonica; un’auto elettrica della stessa tipologia invece ne ha già emesse circa 10“.

Ma poi c’è l’utilizzo, e il discorso cambia. “In funzione della fonte di energia primaria che si utilizza, si avranno delle emissioni di CO2”.Prendiamo ad esempio un’auto a benzina (ma il discorso è lo stesso per le altre tipologie di alimentazioni a combustibile): oltre alle emissioni dirette dovute dalla combustione della benzina bisogna aggiungere le emissioni del cosiddetto up stream, “cioè quella quantità di combustibile che serve per portarci il combustibile al distributore” spiega Rossi. Tralasciando le emissioni dichiarate dalle case produttrici, assai più basse di quelle registrate su strada, “le auto nuove in Europa, immatricolate con emissioni dichiarate di 123 grammi di CO2 per km, in strada emettono 163 grammi per km”: a questo bisogna aggiungere l’up stream. Insomma, un’auto Euro 6, in Europa, emette circa 190 grammi per km; e in Italia il discorso è anche peggio: circa 205 grammi di anidride carbonica per km. Un’auto elettrica invece non ha emissioni dirette in movimento, ma è necessario calcolare quelle legate alla produzione di energia elettrica. Tenendo conto dell’attuale mix energetico che sta alla base della nostra produzione elettrica, in Italia un Kilowattora “costa” in media 360 grammi di CO2. Con un Kilowattora un’auto elettrica può fare tra gli 8 e i 10 km.

Quindi: considerando una media di 12 mila chilometri all’anno, il sorpasso in termini di emissioni complessive tra un’auto termica a benzina e una elettrica della stessa categoria, alimentata con una normale fornitura di elettricità (con il mix energetico italiano) avviene in appena 2 anni e mezzo. E considerando l’intero ciclo di vita di un’auto, stimato in media in 15 anni, l’auto elettrica emette esattamente la metà di un’auto termica.

      Claudio Rossi-autoelettrica inquina meno

 

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