Adattamenti. La “donnambiente” del 2019 e il venerdì di sciopero per il clima: “Block Friday”

Foto pubblicata su Facebook da Mariasole Bianco al conferimento del premio Donnambiente 2019

27 nov. – La strada per diventare una professionista in ambito scientifico non è sempre facile. Soprattutto per una giovane donna. Si può dire che Mariasole Bianco ci sia riuscita: biologa marina, esperta oceanografa, dice che la sua fortuna è quella di aver sempre avuto “un sogno e degli obiettivi ben chiari”. Lei è la vincitrice del premio Donnambiente 2019, promosso dall’associazione 5 Terre Academy e patrocinato dal ministero dell’Ambiente e dal Parlamento Europeo, che da cinque anni riconosce l’impegno delle donne nella divulgazione scientifica e ambientale. Bianco lo ha condiviso con l’associazione di cui è presidente, Worldrise, con la quale porta avanti “la missione di conservazione e valorizzazione dell’ambiente marino”. Infatti il “polmone blu” del pianeta, quello che produce oltre il 50% dell’ossigeno e assorbe un terzo della Co2 in atmosfera, è oggi a rischio per via dei cambiamenti climatici che lo stanno rendendo sempre più caldo, acido, povero di ossigeno, inquinato e sempre meno biodiverso.

Federica Gasbarro, l’unica ragazza italiana che aveva partecipato al Youth Climate Change Summit di New York, è una delle attiviste di Fridays For Future Roma che questo venerdì 29 novembre scenderanno in piazza per il quarto sciopero globale per il clima. Un giorno non casuale, essendo il venerdì del Black Friday, simbolo di un consumismo contro il quale si schierano i giovani attivisti ecologisti: “Vogliamo lanciare un messaggio, quello di non essere più schiavi delle cose che compriamo spinti da una pulsione per i prezzi bassi, che non facciamo altro che accumulare e gettare”, dice Federica. E per questo il Black Friday diventerà Block Friday. La mobilitazione si rivolgerà anche alle istituzioni che prenderanno parte alla Cop 25, in programma a Madrid dal 2 al 13 dicembre, e al Governo italiano, alle prese con l’Ilva – “si possono fare progetti per la riconversione ecologica dell’industria e dei ruoli dei lavoratori” – e il Decreto ambiente, valutato solo come “un primo passo”. Se l’ultimo sciopero ha raccolto oltre 200 mila adesioni, l’obiettivo per questa volta è puntare ancora più in alto.

All’interno di questa puntata gli appuntamenti con Pensatech di Damiana Aguiari e Di bocca in bocca, la rubrica a cura di Enrica Rotondo

      Adattamenti - 27 novembre 2019

Roberta Cristofori

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