Adattamenti. Il ciclo del legno, dal bosco urbano al pallet riciclato. E l’elogio del petrolio

12 nov. – La gestione e pianificazione del verde è un tema su cui si gioca il futuro del nostro territorio e a farsene carico dovranno essere le “politiche locali e regionali”, così la pensa Fabio Salbitano, docente di Selvicoltura dell’Università di Firenze, ospite al Congresso della Società italiana di selvicoltura ed ecologia forestale. I boschi urbani e periurbani diventano fondamentali nel “controllo del climate change, prima di tutto nella creazione del suolo, che aiuta a ridurre la CO2, ma anche sulla mitigazione del microclima”.
Dall’albero al pallet e poi nell’immondizia, qual è il ciclo di vita del legno? 
Nicola Semeraro, presidente di Rilegno, spiega come opera il primo consorzio italiano per il recupero e il riciclo del legno: “Ritiriamo in tutta Italia, nell’ultimo anno abbiamo raggiunto quasi 2 milioni di tonnellate di legno recuperato”; primo tra tutti, il pallet, “lo strumento logistico per eccellenza”, che “incide quasi per il 70%”. A Rilegno arrivano così i rifiuti urbani e quelli recuperati dai Comuni, che inseriti in un ciclo di economia circolare diventano mobili, compost, materiali per cartiere.

Alberi e coltivazioni, un tempo il principale produttore di energia era la materia organica, cibo convertito in energia muscolare. Poi l’umanità è “passata all’inorganico fossile, ci ha messo la turbina e ha superato i 7 miliardi, il Pil si è impennato. Senza combustibili fossili l’idea dell’illimitato sviluppo delle forze produttive non sarebbe stata possibile”. Lo spiega Massimo Nicolazzi nel suo Elogio del Petrolio (Feltrinelli), un elogio che l’autore auspica potrà divenire un giorno “funebre” ma per ora i tempi sembrano ancora acerbi. Prima di tutto perché “la transizione energetica – dice Nicolazzi – crea una serie di costi e problemi che vanno distribuiti socialmente” e se così non sarà, se ad esempio la tassazione ambientale non sarà uno strumento di redistribuzione, a pagarne saranno sempre le fasce più fragili della popolazione mondiale.
In onda oggi Chiara Colasanti e Damiana Aguira con Pensatech e la rubrica A nessuno piace caldo, a cura di Valeria Barbi.

      Adattamenti - 12 novembre 2019

Roberta Cristofori

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