Adattamenti. Greta alla Cop25, la Pianura Padana preistorica e l’Antropocene

10 dic. – La 25esima Conferenza Onu tra le parti è in corso a Madrid fino al 13 dicembre. Tommaso Perrone, direttore responsabile di LifeGate, racconta il clima che si sta respirando da quando è arrivata Greta Thunberg. L’attivista svedese per il clima sta partecipando giorno per giorno a diversi tavoli ai quali siedono da una parte i rappresentanti internazionali del movimento Fridays For Future, dall’altra scienziati e climatologi. Le sale si riempiono così di giornalisti, ragazzi, addetti ai lavori, fin dal primo mattino, per ascoltare le parole degli esperti che ancora una volta ricordano che”quello che manca oggi è la volontà politica”. Il docente del politecnico di Milano e policy advisor della delegazione italiana alla Cop25, Stefano Caserini, chiarisce però cosa aspettarsi da questa Cop “di transizione: attuare gli impegni già decisi e rilanciare quelli dell’anno prossimo”.

NeoruraleHub è un’azienda agricola che si trova nella bassa padana, tra Milano e Pavia, nel comune di Giussago. Ma è anche un incubatore di startup e un centro di servizi per l’innovazione in agricoltura e nell’industria alimentare: “Abbiamo ripensato – dice il direttore generale Luca Pilenga – la filiera agroalimentare alla luce della sfida della sostenibilità. Siamo partiti nel 1996 prendendo la zona centrale del nostro comprensorio (circa 500 ettari), per rinaturalizzarla e ricreare le condizioni della Pianura Padana preistorica”.
Infine, il professore di Filosofia di Scienze biologiche dell’Università di Padova, Telmo Pievani, offre il suo “sguardo evolutivo sull’Antropocene, l’epoca dominata dall’uomo“, il cui inizio secondo i geologi sarebbe da far risalire al “1945, quando sono scoppiate le bombe atomiche”.

Le rubriche del martedì: ‘A nessuno piace caldo’ di Valeria Barbi e ‘Pensatech’ di Damiana Aguiari

      Adattamenti - 10 dicembre 2019

Roberta Cristofori

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