Adattamenti. Gli alberi, le città e il surriscaldamento globale

Gli alberi sono i nostri principali alleati nella sfida al surriscaldamento globale. Principalmente per via del loro impiego di anidride carbonica, necessario nel processo di fotosintesi clorofilliana attraverso il quale le piante crescono, ma anche per tutta una serie di servizi ecosistemici (dalla riduzione del calore all’assorbimento delle acque al sostegno meccanico che le radici fanno della terra) che svolgono. Di alberi, di servizi ecosistemici, di foreste urbane e di corretta gestione del patrimonio verde delle città abbiamo parlato con Fabio Salbitano, docente di selvicoltura all’università di Firenze, e Roberto Diolaiti, direttore del settore verde del Comune di Bologna e presidente dell’associazione italiana direttori e tecnici pubblici giardini.

Abbiamo scoperto che le querce, con i loro 40 milioni di anni di esperienza, possono essere molto più funzionali, ed ecologiche, nella sottrazione della CO2 in eccesso presente in atmosfera rispetto a tecniche molto più invasive (come la carbon sequestration); abbiamo scoperto che gli ippocastani fanno sempre più fatica nelle città come Bologna a causa dell’aumento delle temperature e per questo si sta operando la loro sostituzione; abbiamo anche scoperto che l’estivazione è una sorta di letargo in cui entrano gli alberi quando è troppo caldo.

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