Adattamenti. Filiere etiche, deforestazione e piante intelligenti

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25 sett. – In apertura, la prima filiera etica italiana contro il caporalato. “Siamo partiti dal presupposto –  spiega Yvan Sagnet, presidente dell’associazione No Cap – che per sconfiggere il caporalato non serve più soltanto la repressione ma bisogna lavorare sulla prevenzione, che passa attraverso un sistema di tracciabilità della filiera”. Il progetto sperimentale è nato dall’intesa tra il Gruppo Megamark, l’associazione internazionale anticaporalato No Cap e la rete Perlaterra, e per ora interessa “una decina di prodotti” contrassegnati dal bollino etico No Cap.
Dall’agricoltura alla moda etica con il brand Ortika Clothing, che realizza vestiti utilizzando l’erba urticante. Luisa Ciocci, una delle 20 persone del team, garantisce però che “il tessuto di ortica è morbido, lucente come la seta e resistente come il lino”. In questo caso il progetto si sviluppa nell’Appennino modenese, in collaborazione con 10 aziende diversi Comuni italiani e francesi.

Dopo il consueto appuntamento con Pensatech, la rubrica di Damiana Aguiari, un focus sulla biodiversità e la tutela del verde. Il botanico Alessandro Alessandrini illustra una particolare mappatura realizzata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna: la catalogazione di tutte le specie verdi esistenti all’interno delle mura cittadine, tra piante tradizionali e “aliene”; mentre Martina Borghi, responsabile della Campagna Foreste di Greenpeace Italia, spiega qual è l’impatto dell’agricoltura industriale sulle foreste: “L’80% della deforestazione è causata dalle attività agroindustriali come la produzione di soia, che finisce nei mangimi degli animali, cacao, olio di palma”. Il libro del giorno rimane a tema: è La mente delle piante del professore di psicobiologia Umberto Castiello (edizioni Il Mulino).

      Adattamenti - 25 settembre 2019

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