Adattamenti. Degrado ecologico, crisi climatica: nessuno protegge la salute dei bambini. E le piscine intelligenti

20 feb. – Lo definisce come “un esperimento” il suo ultimo libro, La giostra del tempo senza tempo. Carlo Cacciamani ripercorre la costruzione di questo racconto, legato al tema dei cambiamenti climatici e alle ricadute che avranno sulle nuove generazioni, che è anche testo divulgativo: attraverso una serie di schede tecniche vengono infatti approfonditi gli argomenti principali della narrazione. “È un libro – spiega Cacciamani – che nasce in seguito a un’attività divulgativa” e si rivolge sia ai giovanissimi, agli studenti, che a un pubblico più adulto.

Di come la crisi climatica comprometterà il futuro delle nuove generazioni si è occupato anche un team di 40 esperti di Unicef-Oms-Lancet nello studio “A Future for the World’s Children?”. È emerso come “nessun Paese protegga i bambini”, come precisa il portavoce di Unicef Italia, Andrea Iacomini, e le cause sono da individuare nel “degrado ecologico, cambiamenti climatici, pratiche massicce di marketing commerciale di junk food”. Non è esclusa l’Europa, che da un lato offre la migliore casa per i bambini, ma fallisce quando si tratta di dare un futuro sostenibile”. L’inquinamento atmosferico provoca infatti danni molto maggiori ai bambini di quanto non possa accadere agli adulti, fin dalla gestazione. “Le polveri sottili – spiega la pediatra di Isde Laura Reali – possono attraversare gli alveoli polmonari e arrivare ai bambini con un effetto irritante e infiammatorio. Così il polmone fetale può avere uno sviluppo ridotto dall’esposizione a quantitativi di Pm2.5 eccessivi; i bambini sono poi candidati soffrire di asma fin da piccoli e di broncopolmonite cronica da adulti. Se poi si considera che respirano queste particelle per tutta la vita, il loro polmone già leso si ammalerà non solo di asma ma anche di altri fenomeni infiammatori”.

Infine, l’organizzatore di ForumPiscine – unica fiera in Italia dedicata agli impianti acquatici in corso in questi giorni a Bologna – Federico Maestrami, svela come qualsiasi piscina possa diventare “intelligente” e non sprecare acqua. La nuova tecnologia che lo permette è quella della piscina “Smart”, autosufficiente ed ecosostenibile, che raccoglie acqua piovana attraverso un sistema di raccolta ad hoc e che si alimenta e riscalda con pannelli fotovoltaici. L’obiettivo è arrivare a una certificazione per queste tipologie di vasche e smentire l’opinione diffusa delle piscine che sprecano acqua: con questa tecnologia, infatti, si potrà anche irrigare il giardino e la casa, riducendo gli sprechi. 

      Adattamenti - 20 febbraio 2020

Roberta Cristofori

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