Adattamenti. Dal cemento alla foresta, dal vino al biogas, dal meccanico al meccatronico

20 nov. – La forestazione urbana come contrasto al cambiamento climatico è la pratica che verrà messa al centro del World Forum of Urban Forests, per questa edizione in programma alla Triennale di Milano dal 21 al 23 novembre. A sedersi al tavolo degli ospiti ci sarà Maria Chiara Pastore, professoressa del Politecnico di Milano, responsabile del progetto ForestaMi: “Lavoriamo con 133 Comuni della Città Metropolitana – spiega – per capire in quali aree piantare nuovi alberi”. L’orizzonte temporale è il 2030, anno entro il quale si intende piantare un albero per ogni abitante lombardo. Un’esperienza che verrà rappresentata al Forum, durante il quale si discuteranno le modalità per favorire l’integrazione della natura nelle città.

Di innovazione sostenibile si occupa invece Caviro Extra, “un brand –  come spiega il direttore generale Fabio Baldazzi – creato un anno fa ma che nasce in una realtà dove oltre 50 anni fa alcuni precursori delle cantine sociali decisero di trasformare un rifiuto in un valore”. Caviro Extra infatti nasce all’interno della storica cooperativa vitivinicola Caviro (quella del Tavernello, per intenderci) e raccoglie i prodotti di risulta della lavorazione del vino (vinacce, fecce e liquidi di lavaggio) da 12.800 viticoltori su tutto il territorio nazionale. E cosa ne fa? Applica la massima contadina “del maiale non si butta via niente” alle vinacce, ai mosti e alle fecce che restano dalla produzione del vino estraendo alcol, calcio, pigmenti e altre sostanze per aziende alimentari. Una volta ultimata l’estrazione di materie nobili, quelli che un tempo erano rifiuti diventano ammendante che Caviro Extra fornisce ai propri agricoltori, non prima però di aver recuperato il massimo dell’energia possibile: un po’ attraverso la produzione di energia per combustione e un po’ attraverso l’estrazione di biometano che in futuro verrà direttamente immesso in rete. Insomma, un modello di economia circolare iniziato quando ancora non si parlava di economia circolare e che ora rappresenta quasi un terzo dei ricavi dell’intera cooperativa.

Se “il mondo del lavoro e delle imprese sta diventando sempre più sostenibile”, i “green jobs” saranno quelli più richiesti nei prossimi anni. Marco Gisotti ha raccolto i 100 Green Jobs per trovare lavoro (EdizioniAmbiente) in una vera e propria guida alle professioni circolari e sostenibili, oltre che sicure: “Si cercano lavoratori che abbiano competenze green, in una chiave più ecologica e sostenibile. Ci siamo basati sul Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, scegliendo per ogni categoria le professioni più richieste, dal comunicatore ambientale, sempre più importante nelle pubbliche amministrazioni e imprese, alle attuali varianti dei lavori tradizionali, come il meccanico”.

Nella puntata di oggi: Di bocca in bocca, la rubrica a cura di Enrica Rotondo di Melosgrano, e un nuovo appuntamento con Pensatech.

      Adattamenti - 20 novembre 2019

Roberta Cristofori

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