Adattamenti. Coronavirus: scaffali vuoti, lavoro smart. E bio-materiali: dagli scarti industriali alle plastiche

25 feb. – “Non bisogna avere paura ma attenzione”. È molto chiaro Giovanni Maga, virologo, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia, quando parla della preoccupazione che sta suscitando il nuovo Covid-19. Secondo Maga, il numero dei contagi in Italia potrebbe essere particolarmente alto per via della “rete di verifica con i tamponi fatta anche a persone che non avevano sintomi, che ha determinato una valutazione molto ampia”. Va ricordato, però “che di questi almeno la metà stanno bene” e “chi è deceduto aveva un caso clinico già molto critico”. In ogni caso, bisognerà attendere almeno un mese prima di veder scemare l’infezione, e nel caso in cui invece dovessero moltiplicarsi ancora i contagi, sarà necessario ripensare le misure di contenimento.

Nel frattempo si sta verificando una vera e propria corsa agli scaffali dei supermercati, “un episodio di acquisto sfrenato a cui – dice Renata Pascarelli, direttrice qualità di Coop Italia – non eravamo preparati“. Le vendite sono esplose in tutti i settori dell’alimentare (+90/100% solo nella giornata di lunedì), al Nord e al Sud, con picchi di spesa del +400% per la pasta. “I nostri addetti stanno cercando di rifornire gli scaffali con ordini supplementari ai magazzini”, tranquillizza Pascarelli. Anche se, ammette, “alcuni articoli sono introvabili: mascherine, disinfettanti alcolici”. In questi casi “non ci sono produzioni sufficienti per soddisfare tutte le richieste”, perciò sarà necessario pazientare. Anche per frutta e verdura la spesa è aumentata, conferma Lorenzo Bazzana, responsabile economico ColdirettiChiaramente si tratta di “acquisti d’impulso e non ragionati” ma Bazzana invita a “mantenere una gestione degli acquisti normale” perché “sui freschi e freschissimi le scorte diventano difficili da gestire” e “il tema dello spreco è già normalmente importante”.

Non tutte le misure adottate per contrastare il coronavirus potrebbero venire per nuocere. Un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri ha stabilito infatti che sarà possibile applicare le modalità di lavoro agile fino al 15 marzo in tutto il Nord Italia, anche in assegna degli accordi individuali previsti dalla legge 81/2017. La legge prevederebbe infatti che “l’azienda stipuli un accordo individuale con il lavoratore”, spiega Fiorella Crespi, direttrice dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano. “In condizioni normali lo smart working non si sviluppa per ragioni culturali”, sebbene sia “cresciuto in termini di popolarità”. Secondo l’ultima rilevazione dell’Osservatorio, presentata nel 2019, “il 58% delle aziende di grandi dimensioni (oltre 250 addetti) ha assunto iniziative di smart working strutturato”, mentre i numeri calano nelle pubbliche amministrazioni (12%) e nelle piccole e medie imprese, dove gli accordi vengono spesso presi in via informale.

L’ultima pagina della trasmissione è dedicata a un progetto e un libro. Biomarmo‘ è uno dei 35 progetti cluster promossi da Sardegna Ricerche, coordinato da Alberto Mariani dell’Università di Sassari e ha come obiettivo quello di trasformare gli scarti di alcune produzioni industriali da problema ambientale a risorsa economica. “Materiali lapidei, plastici, scarti di lavorazione della produzione del riso o delle centrali a carbone”, elenca Mariani, che contenendo silice e alluminio possono essere utilizzati per realizzare “materiali alternativi al cemento, i geopolimeri”.
Mentre Guido Fontanelli ragiona sul perché in tutto il mondo si stia combattendo La guerra della plastica, come titola il suo ultimo volume edito da Hoepli. Le sue qualità la rendono un materiale straordinario, perché costa poco e può assumere qualsiasi forma, ma la sua indistruttibilità la rende nemica dell’ambiente: basti pensare che ci vogliono 1000 anni per decomporre una bottiglia e che solo l’8% del packaging si riesce a riciclare. Si stanno aprendo quindi nuove sfide per ridurne l’utilizzo, dalle bioplastiche inventate dalla Novamont, al ritorno della carta.

      Adattamenti - 25 febbraio 2020

Roberta Cristofori

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