Adattamenti. Consumo di suolo, mercato equo ed economie della bicicletta

10 ott. – Il contrasto al cambiamento climatico dovrebbe includere, tra le tante azioni, la riduzione del consumo di suolo. Eppure l’Italia non sembra andare in questa direzione, stando al rapporto Consumo di suolo 2019 realizzato da Ispra con il supporto del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. Il responsabile Michele Munafò: “Nell’ultimo anno abbiamo coperto artificialmente 51km² di suolo, abbiamo costruito quasi 2m² ogni secondo. E quando il suolo viene coperto, noi perdiamo una risorsa ambientale centrale per l’esistenza e per la regolazione del nostro pianeta”.
La crisi climatica è invece al centro della festival Altromercato Campus, in programma a Verona il 12 ottobre. “Da 30 anni siamo in relazione con centinaia di migliaia di agricoltori e sono loro che ci rimandano le conseguenze del cambiamento climatico”, racconta il presidente di Altromercato Cristiano Calvi. Gli ultimi anni hanno visto alternarsi periodi di siccità a grandi piogge, creando “estreme conseguenze sulla vita delle persone”: produttori di alimenti come riso, caffè, banane, subiscono e combattono questi effetti ogni giorno e saranno proprio loro i protagonisti del festival.

Dopo Pensatech, dedicato oggi all’Internet Festival di Pisa, Gianluca Santilli, avvocato e presidente dell’Osservatorio Bikeconomy, presenta il libro che ha curato a quattro mani con Pierangelo Soldavini: Bikeconomy (Egea edizioni), un libro che ricostruisce le economie generate dalla bicicletta, “valutate in oltre 500 miliardi nella sola Unione Europea”, dice Santilli. “Pedalando aiutiamo il clima e l’ambiente, aiutiamo le nostre città ad essere molto più vivibili e quindi ad avvicinarsi alla logica delle smart cities, aiutiamo il turismo – che da solo fattura 44 miliardi in Europa – godendoci anche il bello che ruota intorno al turismo perché il ciclismo ti fa vedere alla velocità giusta le cose: ti fa fermare, mangiare, degustare, ammirare, mentre la macchina o la moto queste bellezze non te le fanno percepire. Poi c’è la tecnologia, la produzione, la moda. Poi ci sono la prevenzione e la salute: se io pedalo senza accorgermene faccio molto bene al mio fisico”.

      Adattamenti - 10 ottobre 2019

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