A Skeggia la “Democrazia Corinthiana” con Lorenzo Iervolino

Cosa hanno in comune Socrates, uno dei più grandi calciatori del Brasile, e i due iconici atleti delle olimpiadi di Messico 68, Tommie Smith e Jonh Carlos?
Un pugno chiuso, un gesto di lotta dall’interno,  di vite dove lo sport si è necessariamente intrecciato di lotte sociali e umane, seppure appartenuti a periodi storici e geografici differenti.
Socrates, con la sua “ Democrazia Corinthiana” e quel pugno chiuso ad ogni gol, ha avuto la capacità di mettere in discussione i sistemi granitici degli spogliatoi e delle società di calcio brasiliano, ma allo stesso tempo di smuovere le coscienze di un brasile governato dai generali come era “ normale” nel Sud America degli anni ’70 e primi anni ’80, aprendo la strada al ritorno della democrazia.
Tommie Smith e John Carlos, rimasti immortalati in una storica foto  con i loro pugni chiusi sul podio olimpico di Messico 68,  manifestano la privazione dei diritti umani che subiscono le comunità nere degli USA di fine anni 60.. Un gesto che gli verrà fatto pagare per decenni, ma che non scalfisce la voglia di lottare di due persone, che sin dall’infanzia sono abituate a combattere, e che attraverso lo sport trovano lo spazio per il riscatto sociale, non solo loro, ma di tutte le persone nere degli Stati Uniti d’America.
Mercoledì 14 Novembre, a “A SKEGGIA” a partire dalle 19 Lorenzo Iervolino, attraverso i suoi libri “ Un giorno così triste felice” e “ trentacinque secondi ancora” editi dalla casa editrice 66THAN2D, ci porterà in un viaggio attraverso le loro vite, i loro sacrifici, i loro gesti.
Una presentazione che sarà accompagnata dalle musiche di Filippo Andreani, fresco di pubblicazione del suo nuovo album “Il secondo tempo”, esso stesso narratore di storie di grandi personaggi sportivi che hanno fatto grande il mondo del calcio, ma che allo stesso tempo hanno cambiato il modo di agire e di pensare.

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