A Monte San Pietro sulle ‘tracce’ della memoria

6 ott. – “Tracce. Segnali di Storia e Memoria dalla Seconda guerra mondiale“. E’ questo il nome della tre giorni organizzata dall’associazione la Conserva insieme al Comune di Monte San Pietro per affrontare il tema della deportazione per lavoro forzato durante il secondo conflitto mondiale. Era il 7 ottobre 1944 quando con un imponente schieramento l’esercito nazista rastrellò il territorio compreso tra le valli del Lavino e del Landa, nei comuni di Monte San Pietro, Zola Predosa e Casalecchio. Migliaia le persone fermate e in 150 furono inviate in Germania a lavorare all’interno delle industrie belliche tedesche.

Questa sera, all’interno dell’abbazia dei Santi Fabiano e Sebastiano, a Badia di Monte San Pietro, a partire dalle 18, verrà presentato il libro di Vito Paticchia e Marco BoglioneSulle tracce della Linea Gotica“.

Domani, nel 67esimo anniversario del rastrellamento, verrà presentato un film documentario che racconta, attraverso le memorie dei testimoni, la deportazione in Germania. “Monte San Pietro 7 ottobre 1944 – T’arcordet” è il titolo del documentario a cura di Claudio Contri e Lamberto Stefanini, prodotto dall’associazione “La Conserva” insieme a Cinerana.

Durante la tre giorni, sarà allestita la mostra fotografica di Simone Caniati intitolata “Zwangsarbiter – Schiavi del lavoro“.

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