A chi daremo i nostri dati in futuro? Lo scontro tra Cina e USA sul 5G

Bologna, 11 feb. – Il 5G potrebbe essere la vera nuova rivoluzione tecnologica alle porte, quella che apre la strada alla Internet of things e che potrebbe sconvolgere l’attuale assetto delle potenze multinazionali in gioco. Tra Usa e Cina è scontro aperto, tra accuse e controaccuse, in attesa delle gare nazionali. Il 5G in Italia vede i cinesi di Huawei e ZTE presenti in tutte le sperimentazioni sulla nuova tecnologia. L’Europa può approfittare di questo scontro per chiedere maggiore trasparenza? In futuro, ci mette in guarda Simone Pieranni, fondatore di China Files e giornalista de Il Manifesto, dovremo chiederci se sarà meglio scambiare i nostri dati con il Governo Cinese o con una multinazionale statuniteste.

Il razzismo online è un razzismo nuovo? Diverso da quello del passato?Pare di sì, almeno stando ad una ricerca condotta dal prof. Stefano Pasta, docente del CREMIT, Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia. Il suo testo “Razzismi 2.0. Analisi socio-educativa dell’odio online” è edito da Morcelliana-Scholé.

In questa puntata di Pensatech vi parliamo anche di Biciclope un dispositivo antifurto, collegato ad una app che lavora in cloud. L’intervista con Francesco Girelli, cofondatore e ceo del progetto.
Linda Serra di Work Wide Women ci parla di Diversity@Work, un videogioco pensato per le imprese per affrontare coi dipendenti il tema della diversità sul luogo di lavoro.

Per la rubrica EcoEtico vi parliamo del sito redditodicittadinanza.it. Secondo l’accusa del noto hacker e divulgatore Matteo Flora il sito cederebbe i dati degli utenti a Google e Microsoft. Cosa c’è di vero? L’abbiamo chiesto a Giovanni Maria Riccio, avvocato di E-Lex.

La rubrica EcoEtico, dedicata al trattamento etico dei dati, è curata da Valentina Bazzarin

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