A Bologna si respira cocaina

17 giu. – C’è cocaina nell’aria di Bologna. Lo dice uno studio condotto dal Cnr di Roma per captare le particelle disperse di stupefacenti che rimangono nell’aria delle città italiane, pubblicato oggi su Repubblica Bologna. Realizzato con l’aiuto di tecnici dell’Arpa, lo studio ha rilevato che in regione è proprio Bologna la città con i valori più alti: 0,10 nanogrammi per metro cubo, contro gli 0,08 di Modena, gli 0,04 di Parma e gli 0,02 di Rimini. Nell’aria che si respira sotto le due torri c’è la stessa quantità di nanogrammi di cocaina di Los Angeles. I livelli di Bologna sono in media con il nord Italia (0,11) e molto al di sotto di Milano (0,25).
Interessanti
sono anche i dati riguardanti altre sostanze: in inverno, la caffeina ha superato i 6 nanogrammi per metro cubo, mentre la nicotina arriva addirittura a quota 42.
Secondo Eriberto De Munari, dell’Arpa di Parma che ha coordinato la raccolta dei campioni, lo studio “rivela che questo delle sostanze illecite nell’aria è un problema emergente e non abbiamo idea di quali siano gli effetti a lunga distanza sulla salute”. Questo studio rimane comunque un apripista: non vi sono ancora studi che consentano di dire se esista una correlazione tra i numeri rilevati e il consumo. “Sarebbe necessario – secondo Angelo Cencinato, ricercatore del Cnr di Roma che ha pubblicato lo studio sulla rivista scientifica “Atmospheric Environment”- iniziare studi di carattere sanitario in modo da poter stabilire se l’assunzione con il solo respiro di quantità di droga infinitesimali, ma protratte nel tempo, costituiscano un danno alla salute”.

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