A Bologna la rivoluzione di Duchamp, Magritte e Dalì

Bologna 17 ott. – Arriva a Bologna la mostra Duchamp, Magritte Dalì, i rivoluzionari del ‘900, 180 opere esposte tutte provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme che qui in città troveranno collocazione fino all’11 febbraio, salvo proroghe, a Palazzo Albergati in via Saragozza.

“I dadaisti e i surrealisti hanno a che fare con il conflitto e con la creatività due concetti che sono sempre attuali con i quali riescono a parlare ai contemporanei dando nuova forza e nuova freschezza allo sguardo sul mondo, incoraggiando l’individuo a fare domande nuove e ad andare contro le convenzioni e le tradizioni” racconta la curatrice della mostra Adina Kamien-Kazhdan ai microfoni di Piper.

Lo sguardo lungo di Duchamp, Magritte e Dalì ma anche di Ernst, Tanguy, Man Ray, Calder, Picabia, espresso attraverso tecniche rivoluzionarie come automatismo, ready made o fotomontaggio ha attraversato un secolo di storia dell’arte ed è evidente la loro influenza sull’arte contemporanea così come riscontrabile anche in questi giorni alla Biennale di Venezia:

“L’influenza dei Dada prima di tutti e poi anche dei Surrealisti è palese: nel tentativo di utilizzare sempre nuovi materiali, nel tentativo rinnovare il linguaggio della pittura; girando a Venezia tra Arsenale e Giardini si può vedere che senza di loro l’arte contemporanea non sarebbe esistita, non avrebbero usato quei materiali, non avrebbero espresso concetti politici in quella maniera. Oggi possiamo solo sperare che l’arte avrà sempre la forza di rinnovarsi e di coinvolgere i temi politici e sociali più rilevanti dei nostri giorni.

Un rinnovamento del linguaggio artistico percepibile in tutto il percorso espositivo diviso in cinque sezioni: Accostamenti sorprendenti, Automatismo e subconscio, Biomorfismo e metamorfosi, Desiderio musa e abuso e Il paesaggio onirico, sezione che vede la presenza anche di un quadro di Morandi, bonus track esclusivamente bolognese, in omaggio alle terre che ospitarono il grande pittore.

 

Ascolta la curatrice della mostra Adina Kamien-Kazhdan ai microfoni di Piper

Sede: Palazzo Albergati, Bologna

Date al pubblico: 16 ottobre 2017 (a partire dalle ore 15.00) – 11 febbraio 2018

Orario apertura: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00

(la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietti:

Intero € 14,00 (audioguida inclusa)

Ridotto € 12,00 (audioguida inclusa)

Informazioni e prenotazioni gruppi:

T. +39 051 030141

www.palazzoalbergati.com

www.arthemisia.it

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