34 milioni per la Città Metropolitana

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photo credit: Foresti via photopin cc

Bologna, 25 set. – Dai 30 ai 34 milioni di euro potrebbero ‘piovere’ sulla citta’ metropolitana di Bologna per il settennato 2014-2020. Si tratta di fondi Pon-metro (Programma operativo nazionale per le città metropolitane) che si possono usare per l’agenda digitale, i servizi per la mobilità, per l’inclusione sociale delle famiglie fragili e delle persone in condizione di svantaggio (come Rom e Sinti). Lo ha spiegato oggi in commissione l’assessore comunale al Marketing territoriale, Matteo Lepore, parlando di fondi strutturali europei “che per la prima volta sarebbero destinati alle città” e che vanno sfruttati (e rendicontati) per linee di progetto precise.

Trattandosi, però, di fondi da distribuire su tutto il territorio metropolitano e per un periodo di tempo piuttosto lungo, ha aggiunto, “abbiamo pensato di battezzare due o tre politiche di grande portata, in modo da incidere veramente”. Per il momento “si tratta di titoli che abbiamo tratto dal piano strategico”, ma l’idea è di puntare, ad esempio, su una Iperbole metropolitana (la rete internet civica creata sotto le Due torri), su servizi digitali metropolitani per le imprese e i cittadini, soprattutto per agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda l’inclusione sociale, “si potrebbe pensare a progetti per l’educazione, la formazione, l’avviamento al lavoro tra gli abitanti delle case Acer”. La certezza sull’arrivo di questi fondi, comunque, si avrà nel primo trimestre del 2015, quando è attesa la firma del protocollo, ha concluso l’assessore.

(Dire)

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