2 Agosto. Va in scena “Un’altra vita”, il dramma dei sopravvissuti

Bologna, 25 lug. – Quest’anno il ricordo del 2 agosto sarà quello di chi è sopravvissuto. Il loro dramma e quello dei soccorritori sarà al centro della rappresentazione “Un’altra vita” del regista Matteo Belli, che andrà in scena alle 21.30 dell’1 agosto nell’emiciclo di piazza Renzo Imbeni, davanti alle torri della Regione. Dopo il Cantiere 2 agosto e la Sinfonia dei soccorsi del 2018, lo spettacolo di quest’anno si strutturerà sotto forma di monologo fondato sulle testimonianze di alcuni feriti della strage alla stazione di Bologna, raccolte grazie alla consulenza della storica Cinzia Venturoli. “Stiamo scoprendo che l’apporto scenico ha una funzione anche curativa, basti vedere quante persone per anni non sono riuscite a parlare. Mi piacerebbe che questo potesse diventare anche un metodo sociale di grandi dimensioni”, ha immaginato Belli.

      Belli 2 agosto 2019

Il lavoro è frutto della collaborazione con l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che ha inserito lo spettacolo tra gli appuntamenti per celebrare il 39esimo anniversario della strage. Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea, ha ripercorso questi tre anni, sottolineando l’importanza di “questo lavoro così prezioso, che nasce dal dolore”. E ha ringraziato “di cuore chi ha trovato il coraggio, dopo 39 anni, di tirare fuori quello che non hai mai tirato fuori”.
Allo spettacolo si aggiungono inoltre due volumi di testimonianze, Le storie di Miriam, firmato da Miriam Ridolfi, l’assessora comunale che si ritrovò, ad appena tre giorni dalla sua nomina, a coordinare i soccorsi e Sopravvissuti. Diviso in due capitoli, il volume raccoglie sia i racconti di feriti e famigliari, che le testimonianze dei militari che intervennero tra le macerie, raccolte da Davide Barbieri per il progetto Noi c’eravamo.

      Simonetta Saliera 2 agosto 2019

In attesa dei dettagli riguardo la cerimonia del 2 agosto e il corteo, Saliera ha già anticipato che gli 85 narratori del Cantiere 2 agosto, “saranno presenti nel corteo con un manifesto in cui chiedono giustizia e ripeteranno ritmicamente i nomi delle 85 vittime”.
Mentre il presidente dell’associazione dei famigliari delle vittime, Paolo Bolognesi, non ha mancato di ricordare il processo in corso a carico di Gilberto Cavallini e l’indagine sui mandanti: “Mantenere l’attenzione su queste vicende aiuta i giudici che portano avanti l’indagine sui mandanti, che è molto delicata”. Mentre per quanto riguarda la partecipazione delle Istituzioni alle celebrazioni, conferma che “verrà qualcuno” ma ancora non si sa chi, aggiungendo che nel frattempo “il dialogo con il Governo rimane aperto”.

      Bolognesi 2 agosto 2019

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