Lavoro, è crisi nera in edilizia e nel metalmeccanico


17 feb. – Oltre 1.500 posti di lavoro persi in un anno e un aumento spaventoso delle ore di cassa integrazione (+852%). I lavoratori dell’edilizia hanno protestato questa mattina in piazza Nettuno contro lo stop ai cantieri. «Due mesi fa la ditta Baldassini-Tognozzi, che aveva vinto l’appalto per il rifacimento della stazione di Bologna, si è ritirata e ha rinunciato». I lavoratori chiedono che vengano messe a bando nuove opere pubbliche, come scuole e strade, mentre auspicano investimenti locali per il recupero delle abitazioni popolari. La Provincia si unisce alla protesta: 94 milioni di euro, pronti per essere spesi in opere pubbliche immediatamente cantierabili, sono bloccati dal patto di stabilità (l’accordo fra i paesi dell’Unione europea per il controllo delle rispettive politiche di bilancio). Una situazione inaccettabile in tempi di crisi, secondo la presidente Beatrice Draghetti.

Ieri è stato raggiunto un accordo sulla Haworth di San Giovanni in Persiceto e Imola. I 375 dipendenti della multinazionale andranno in cassa integrazione ordinaria per 9 mesi. L’accordo raggiunto ieri nella sede di Unindustria prevede uno stop di 2 giorni la settimana per tutti i lavoratori. E’ dunque congelata la procedura avviata dall’azienda per chiudere lo stabilimento di Imola e tagliare i posti a San Giovanni. «Adesso bisognerà discutere del piano di riorganizzazione», ha detto Nadia Tolomelli della Fillea-CGIL.

Intanto si aggrava la crisi nel settore metalmeccanico. Secondo i dati diffusi da Bruno Papignani, segretario bolognese della Fiom, le aziende coinvolte a metà febbraio sono 312 con 13.646 lavoratori interessati alla cassa integrazione ordinaria o straordinaria. Erano 290 all’inizio di febbraio con 12.145 lavoratori coinvolti. Stanno per entrare in cigo Automobili Lamborghini, Samp Utensili del Gruppo Maccaferri, Ducati Motor, Cesab, Oerlikon Graziano (Ex Demm), Ducati Energia. In quest’ultima azienda, per ora, la cig interessa 35 lavoratori del comparto condensatori e generatori. Il presidente del gruppo, Guidalberto Guidi ha annunciato che l’azienda aggiungerà alla cig 150 euro al mese per ogni dipendente, anche grazie al buon andamento dei conti nel 2008; una decisione apprezzata dalla Fiom, anche se non coglie «integralmente» la proposta del sindacato.

Tra le aziende artigiane metalmeccaniche, che non possono usufruire della cig, quelle che hanno fatto ricorso alla sospensione per i lavoratori con la contribuzione salariale prevista dall’eber, l’ente bilaterale, sono 111 per un totale di 470 lavoratori.

Picture by Roberto Serra/Iguana Press

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.