“Dove osano i pedoni”


13 mar. – Visto che «Siamo tutti pedoni, almeno per qualche metro e qualche minuto della nostra vita quotidiana», perché c’è così poca attenzione alla sicurezza di chi si muove a piedi? Se lo chiede Legambiente, citando il Manifesto dei diritti dei Pedoni. L’associazione ambientalista oggi ha presentato il volume Dove osano i pedoni. Libro bianco sulla situazione della mobilità pedonale a Bologna. Nel 2007 nel Comune di Bologna 6 pedoni sono stati investiti e uccisi e 332 sono rimasti feriti.  Secondo Legambiente, 1euro investito in sicurezza si traduce in 10 risparmiati in costi sociali. In vista delle prossime elezioni, l’associazione si rivolge ai candidati a sindaco, chiedendo loro quale sarà la loro politica sulla sicurezza e sulla salute, visto che andare a piedi comporta benefici anche per gli altri cittadini. Il libro bianco denuncia che i pedoni si muovono spesso su marciapiedi pieni di ostacoli, come cassonetti, pali, autoveicoli in sosta, e su attraversamenti pedonali mal segnalati. Ci sono molte strade senza marciapiede, per esempio nel quartiere Santo Stefano un terzo delle strade non ha il marciapiede su nessun lato.

In attesa che i candidati si pronuncino, qualcuno è già sceso in campo: sono i genitori delle scuole elementari Grosso e Bottego. L’iniziativa si chiama “Affacciati alla finestra” e  ha l’obiettivo di riuscire a mandare i bambini a scuola a piedi da soli, ma “armati” di palette, fischietti e cappellini, coinvolgendo i negozianti che hanno i loro esercizi sul percorso casa-scuola. Qualche indicazione su questo e altri progetti si trova sul sito www.lacittadeibambini.org.

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