Zingaretti si presenta al popolo Pd: “Questa Europa non ci piace, cambiamola”

Nicola Zingaretti sul palco della Festa nazionale dell’Unità di Ravenna

30 ago. – Si presenta al popolo del Pd parlando non di migranti ma di redistribuzione della ricchezza e di Europa. Ospite della Festa nazionale dell’Unità, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti sceglie di non seguire Matteo Salvini sul suo terreno, quello che parla di barconi alla deriva nel Mediterraneo e di (non) accoglienza. Meglio puntare sul “conflitto”, quello capitale-lavoro, “perché l’oppressione dei diritti c’è ancora e la sinistra se ne è dimenticata”. Un discorso da sinistra doc per il governatore che aspira a prendere le redini del Partito democratico dopo la sconfitta del 4 marzo.

“Bisogna rifare il Pd e ricostruire un’alleanza popolare per combattere la destra, e così vinceremo”, dice Zingaretti sul palco davanti ai militanti della Festa dell’Unità. Traduzione: quando e se Zingaretti vincerà il prossimo congresso Pd (ancora mancano avversari e data), la prospettiva per il Pd sarà quella di ricreare un’alleanza larga di centro sinistra, magari con all’interno anche Liberi e Uguali. Così come già successo nella Regione Lazio.

“Serve ancora la sinistra, certo”,  dice Zingaretti ai suoi, e aggiunge di volere “tenere assieme crescita ed equità, sviluppo e redistribuzione equa della ricchezza”. E i migranti? “Perché ci fossilizziamo su 100 immigrati che sbarcano a Catania e non diciamo niente sulle migliaia di giovani italiani che stanno scappando dall’Italia perché qui non hanno più una prospettiva di vita. Questo deve essere messo al centro dell’agenda politica”. Eccolo lì il campo su cui Zingaretti vuole sfidare Salvini e il Movimento 5 Stelle, ma il primo passo – spiega il dirigente dem – dovrà essere quello comunicativo, “perché se Di Maio fa 3 milioni di visualizzazioni con un suo video noi ne dobbiamo fare 5 di milioni”. Una sfida difficilissima visti i numeri attuali, ma intanto il problema dell’efficacia della comunicazione è messo lì sul tavolo del partito.

Infine la questione europea, dicisiva in vista del prossimo appuntamento elettorale: quello delle elezioni europee del 2019. “Dobbiamo distruggere la retorica del sovranismo, Salvini dice di difendere gli italiani ma è vero esattamente l’opposto. Perché chi vuole distruggere l’Europa finirà per fare spazzare via l’Italia dalle potenze politiche del mondo. Io non cedo l’euro per prendermi il rublo”. Nessuna difesa a oltranza dell’Unione Europea, però. “A Salvini dico che combatterò per un’altra Europa più democratica, perché questa Europa non ci piace, non è la nostra e l’ha voluta la destra”.

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