Zerocalcare. Invecchiamo ma “ai nostri posti sempre ci troverai”

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Bologna, 23 ott. – Una gran voglia di fare un libro sull’esperienza in Rojava, Kurdistan e stretto dalla morsa degli “accolli”. Zerocalcare continua ad essere uno dei fumettisti più seguiti del momento e in questi giorni è in giro per l’Italia a presentare il suo ultimo lavoro “L’elenco telefonico degli accolli“, una nuova raccolta delle tavole pubblicate sul suo blog, accompagnate da un contrappunto di 40 pagine inedite di collegamento.
Sergio Rotino, all’interno di Humus con Piero Santi, l’ha intervistato in occasione della presentazione alla Libreria Coop Ambasciatori di Bologna.

La sua fortuna, analizza lui stesso, arriva dal fatto che è stato uno dei primi ad “interpretare la mia generazione a fumetti”, mentre altre forme di espressione già lo facevano.
Per Bologna ha disegnato anche due schizzi sui recenti sgomberi, quello dell’Ex Telecom e quello di Atlantide. Di un libro sul suo attivismo, tra centri sociali e spazi occupati, però, torna a ribadire, non se ne parla: “E’ una faccenda delicata, necessita di una responsabilità collettiva”.
Nel frattempo il tempo passa, per lui e tutti i suoi personaggi, ma Zerocalcare rassicura: “Cambiano delle cose, le persone invecchiano, cambiano, ma ognuno è rimasto al posto suo, nel senso “ai nostri sempre ci troverai”, quasi nessuno ha mollato sulle proprie convinzioni e sono persone su cui contare, individualmente e collettivamente”.

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