Yoga e salute. Un artista con formazione scientifica: intervista a Antonio Orlandi, chiropratico bolognese.

Sono rapporti complessi quelli tra yoga e terapia, tali da implicare persino riflessioni sul concetto stesso di salute. La nota definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 1946 ha avuto il merito di inserire la salute in un contesto più ampio, ma “uno stato di totale benessere fisico mentale e sociale” non è ormai più l’unico modo di guardare alla salute: c’è chi per esempio propone di considerare la salute come “capacità di adattarsi al proprio ambiente”. Secondo questa prospettiva, anche la febbre, più che una cosa da curare, è considerata una risposta ‘sana’ del corpo all’attacco di batteri o virus. La salute quindi non è più un’entità fissa ed invariabile, ma è mutevole da persona a persona, a seconda delle situazioni.

Di yoga, salute e terapia ne parliamo con Antonio Orlandi (dottore chiropratico bolognese con il titolo conseguito a Sydney, in Australia) il cui approccio sembra distante da quell’immagine della chiropratica legata solamente agli ‘aggiustamenti ossei’.

-Che cos’è per te la chiropratica?

“L’essenza della chiropratica è riattivare il corpo nel modo più gentile possibile. La salute ci appartiene, è qualcosa che abbiamo e di cui in primo luogo ci dobbiamo prendere la responsabilità. Il mio compito di chiropratico è ‘ricordare una direzione’, perché credo che tutti  noi dentro sappiamo cosa è giusto e sbagliato, in modo da cercare uno stile di vita adeguato alla salute e in modo che la salute stessa diventi uno stile di vita. “

-Il ribaltamento della questione tra medico che cura e l’individuo che si prende cura di sé non va preso in termini di contrapposizione rispetto al grande valore portato dalla scienza e dalla medicina, ma piuttosto in una visione complementare.

“La salute è lo stato naturale del corpo. La chiropratica è una disciplina complementare, non è medicina primaria. Il vantaggio di collocarsi parallelamente alla medicina tradizionale è quello di considerare lo stato naturale del corpo come uno stato di salute, questo è il parametro su cui noi della chiropratica lavoriamo: alla ricerca di riattivare la naturale capacità del corpo di rimanere in forma.”

– Il grande valore dello yoga è anche quello di prendersi cura di se stessi/e, per avviare, mantenere o ripristinare un processo di salute. Che cosa hanno in comune yoga e chiropratica?

“Chiropratica e yoga sono attività che attivano la fisiologia del corpo. Lo yoga lo fa in modo attivo, la chiropratica in modo passivo; ma entrambe cercano di risvegliare.

– Perché “chiropratica bolognese”, dato che hai studiato a Sydney, in Australia, ?

“Penso che la salute faccia parte di un complesso di situazioni che riguardano le relazioni. Qui a Bologna siamo molto sociali e socievoli;  penso quindi che sia necessario ascoltare davvero chi si ha davanti. Va bene il protocollo della scienza, però l’aspetto umano è fondamentale.”

Ascoltate l’intervista ad Antonio Orlandi su Un quarto di yoga:

      UQDY orlandi 02.04.18

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