Xm24 sotto sfratto. Gli attivisti: “Non ce ne andiamo”

xm24-xmBologna, 1 febbraio – Gli attivisti di Xm24 dovranno lasciare lo spazio di via Fioravanti entro fine giugno e restituirlo alla proprietà, e cioè al Comune di Bologna. Lo chiede una lettera protocollata e firmata dal direttore del settore edilizia e patrimonio di Palazzo d’Accursio. La risposta di Xm24 è lapidaria: “Non ce ne andiamo“. La convenzione tra Xm e Comune è scaduta a fine 2016 e il Comune ha deciso di non rinnovarla. L’assessore alla cultura Bruna Gambarelli, che aveva incontrato gli attivisti a novembre, ha preferito non commentare la notizia. Aveva incontrato gli attivisti a novembre per discutere di un eventuale rinnovo.

“La convenzione con l’Xm24 non abbiamo intenzione di rinnovarla. Lì abbiamo un progetto di interesse pubblico da attuare. Di che si tratta? Quando sarà approvato ve lo dirò”, dice il sindaco Merola.

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Ecco il testo della lettera del Comune: “Questo settore sta effettuando, su richiesta dell’Amministrazione, una istruttoria tecnica finalizzata alla redazione di un progetto di riqualificazione del complesso di via Fioravanti 24, da destinare ad attività istituzionali. Risulta che l’immobili sia utilizzato attualmente da codesta Associazione per effetto di una convenzione sottoscritta in data 20 dicembre 2013 e scaduta in data 31 dicembre 2016. La disponibilità dell’immobile è necessaria per dare attuazione alle strategie dell’Amministrazione: se ne rende pertanto necessaria la restituzione da parte di codesta Associazione. Sentita la Direzione dell’Area Cultura e Rapporti con l’Università, che ci legge in cc, vi comunichiamo che l’immobile dovrà essere reso nella disponibilità dell’amministrazione, libero da persone e cose, entro il 30 giugno”.

La risposta di Xm: “Con dodici righe – neppure una per ciascun anno di Autogestione, Xm24 ne conta 15 – il Dipartimento Cura e Qualità del Territorio svela le vere ‘strategie dell’amministrazione’. Dodici righe, discusse da chissà quanto e chissà dove, protocollate il 25 gennaio, e solo ieri, il 31 , spedite via mail al Comitato per la Promozione e la Tutela delle Esperienze Sociali Autogestite. Nel frattempo, il teatrino politico. L’odore dei soldi degli Expo spinge forse ad allungare il passo? Più lungo della Gambarelli…”. Poi, la promessa finale: “Sta per succedere qualcosa”.

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xm lettera sfratto
“La situazione sarà da gestire”, dice all’agenzia Dire il presidente del quartiere Navile, Daniele Ara: “Spero si rendano conto che se l’amministrazione prende una decisione, deve andare avanti. Possono chiedere delle alternative, converrebbe loro far così”. Un confronto con il Quartiere, però, al momento non c’è. “Assolutamente no”, afferma Ara: “Prima dialogavamo, ma ora è un anno che non li vedo”. Le interlocuzioni hanno visto una “chiusura completa” dopo la protesta del writer Blu, con la cancellazione delle sue opere in opposizione alla mostra sulla street art di Genus Bononiae: uno dei murales di Blu campeggiava proprio sulla parete dell’Xm24 “e per salvarlo avevano spostato una rotonda- ricorda Ara- perché era diventato un patrimonio dei cittadini e del quartiere. Poi loro, quasi per dispetto, lo hanno tolto” e da lì il dialogo si è interrotto. Tra l’altro, “è sempre difficile capire con chi parlare. I punti riferimento- allarga le braccia Ara- cambiano continuamente, adesso non saprei neanche con chi parlare. Vedremo, ma è chiaro che ci sarà da lavorare”.

Oggi, intanto, il sindaco Virginio Merola ha dichiarato che l’Xm24 deve andarsene perché su quell’area c’è “un progetto di interesse pubblico da attuare”. Ara giura di non saperne di più: “Non so del progetto. So che il sindaco sta valutando delle cose, ma evidentemente non si tratta di un servizio di quartiere”.

Nel frattempo esulta il capogruppo di Fi, Marco Lisei: “Dopo anni di battaglie e raccolte firme, dopo anni nei quali ci dicevano che era un valore aggiunto per il quartiere, Merola manda lo sfratto all’Xm24. Alleluia”.

Ben venga l’avviso di sfratto recapitato all’Xm24 e, a questo punto, il Comune di Bologna eviti di cercare una diversa collocazione per il centro sociale. E’ la richiesta avanzata dalla Lega nord, per bocca del consigliere comunale Umberto Bosco. Visto che il Comune rivuole indietro i locali di via Fioravanti entro fine giugno, “a quanto pare l’Xm24 gioverà di ulteriori sei mesi di ospitalità- commenta Bosco- nonostante la convezione sia scaduta da tempo”. Ad ogni modo, “la fine del capitolo Xm24 è comunque una buona notizia. Da anni segnaliamo i grandi disagi arrecati a residenti e attività commerciali da alcune delle iniziative organizzate dal centro sociale”, scrive il consigliere leghista: “Problemi dei quali, dopo anni di favori, concessioni e negazionismo, anche il centro sinistra bolognese ha dovuto ammettere l’esistenza”. Nel frattempo, nonostante il “trattamento poco lusinghiero che l’Xm24 ha sempre riservato alla Lega, non ci siamo mai opposti al suo ricollocamento in un’area dove non arrechi disturbo- aggiunge Bosco- ma, vista l’annunciata resistenza e le velate minacce di ritorsione, chiederemo alla Giunta, attraverso un odg, di interrompere qualsiasi eventuale ricerca di nuovi spazi”. Dello stesso avviso la capogruppo del Carroccio a Palazzo D’Accursio, Francesca Scarano, che coglie l’occasione per ringraziare le Forze dell’ordine che devono avere a che fare con i collettivi e sottolinea: “Contro i facinorosi serve la massima fermezza e la collaborazione di tutte le Istituzioni”. Intanto, l’Xm24 ha ribadito che non intende lasciare i locali: posizione che l’assessore Matteo Lepore preferisce non commentare.

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