Xm24, il Pd lancia l’idea trasferimento: “Incompatibile col quartiere”

blu murales xm24

Il muro di Xm24 in una foto d’archivio del 12 marzo scorso

Bologna, 16 nov. – “Il problema dell’Xm24 è che, in Bolognina, è venuta a mancare la compatibilità con il contesto urbano in cui si trova”, perciò “sarebbe bene parlare con i suoi rappresentanti per capire se è possibile spostarlo altrove: non demonizzo le loro attività, ma il problema c’è“. Dal capogruppo del Partito democratico al Comune di Bologna Claudio Mazzanti arriva quindi, oggi in commissione, un’apertura allo spostamento del centro sociale.

Una posizione, quella di Mazzanti, che riecheggia quanto già dichiarato dal comitato Vivere Mercato Navile, composto in prevalenza da cittadini che hanno comprato una casa nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo.  “E’ nostra intenzione come Comitato presente sul territorio – scriveva all’assessore alla cultura pochi giorni fa Mauro Scandellari, presidente del comitato Vivere Mercato Navile – esprimerle la nostra profonda preoccupazione in quanto XM24, una realtà che in questi anni non si è integrata con gli abitanti ma è sempre rimasta ai margini, non pochi problemi arreca alla cittadinanza in termini di decoro e di sicurezza, mentre non svolge nessuna attività riconoscibile dal punto di vista sociale come fanno al contrario, altre esperienze analoghe di cui è doveroso, invece, che le istituzioni ne riconoscano i meriti. Ci permettiamo di ricordare, inoltre, che una parte del terreno del comparto del Mercato Navile fu sacrificato a causa della presenza di XM24 per esigenze le cui logiche sfuggono tuttora ai cittadini mentre è un fatto che XM24 rimane una realtà estranea alla Bolognina e la sua presenza scomoda ha avuto solamentericadute negative sul territorio circostante”.

“Noi non diciamo che Xm24 deve andarsene – precisa oggi Scandellari, molto più cauto – semplicemente deve rispettare le regole, e servono controlli periodici. Se si arriva ad una frattura è perché il Comune ha riscontrato che qualcosa non va, non è una cosa immediata, sono situazioni che si sono deteriorate“.

Il testo della convenzione (in scadenza) tra Xm24 e Comune

Il centrodestra in Commissione ha invece chiesto la revoca della convenzione con Palazzo D’Accursio, che scade a fine anno, perché l’Xm24 ha “disatteso gli obblighi sul rumore e sul decoro, creando continui disagi ai residenti della zona, e sul pagamento delle utenze”. E se la questione del rinnovo della convenzione, al centro degli odg presentati dai consiglieri Giulio Venturi di Insieme Bologna, e Umberto Bosco della Lega nord, resta in sospeso, visto anche che all’udienza conoscitiva di oggi non si è presentato, per un disguido tecnico, nessun esponente del centro sociale, sulla necessità di uno spostamento dell’Xm24 dalla Bolognina a una zona non residenziale centrodestra e centrosinistra sembrano trovarsi d’accordo.

Non a caso, al termine dell’intervento di Mazzanti, che per molti versi ha ripreso quanto detto il mese scorso dal presidente del Navile Daniele Ara sull’incapacità di relazionarsi con il contesto” da parte di Xm24, Bosco si è  detto “ottimista sulla possibile soluzione della vicenda, anche se vorrei un confronto, in tempi brevi, con i rappresentanti del centro sociale, in modo da sentire anche la loro campana”. Poco prima, infatti, l’esponente del Carroccio aveva precisato che “alcune iniziative di Xm24 sono assolutamente meritevoli, e forse se venissero svolte in zone non residenziali sarebbero unanimemente apprezzate”

Il presidente del quartiere Navile Daniele Ara a metà ottobre aveva parlato dei collettivi che animano Xm24 come di gruppo con “un atteggiamento un po’ immaturo anche perché i responsabili cambiano continuamente”, indisponibile “a fare un ragionamento complessivo sullo sviluppo della Bolognina”, dove “abbiamo bisogno di portare un po’ di ceto medio da mescolare con chi vive nelle duemila case Acer della zona”. Ma alla fine “sarà l’assessorato alla Cultura, che ha la convenzione, a decidere, sentendo il parere del Quartiere”.

Per quanto riguarda il pagamento delle utenze, l’assessore alla Cultura Bruna Gambarelli tiene a precisare che “non è vero che Xm24 sia in arretrato di 4.000 euro”. Infatti, spiega Gambarelli, “tutte le utenze sono intestate a loro, tranne quella dell”acqua, per cui c’è un accordo di forfettizzazione con il Comune”. Forfettizzazione che però, “è stata fatta in ritardo, tanto che gli stessi uffici comunali hanno optato per dividere i 4.000 euro in quattro rate da 1.000 euro ciascuna, di cui le prime due sono state pagate regolarmente, mentre le altre non sono ancora scadute”.

Sulla questione della ”compatibilità” del centro sociale con il contesto urbano della Bolognina, invece, l’assessore si limita a dire che “occorrerà fare una verifica approfondita sulla questione prima di prendere decisioni”.

Unica voce fuori dal coro Coalizione civica, il cui capogruppo Federico Martelloni sottolinea che “la Bolognina è un quartiere di per sé problematico, a causa dei noti problemi di microcriminalita”, e forse senza l’Xm24 la situazione potrebbe peggiorare”. Opinione che, però, non sembra essere condivisa dagli esercenti della zona: infatti Massimiliano Franchini, proprietario del ristorante ”Le golosità di nonna Aurora” di via Fioravanti, afferma senza mezzi termini che “anche se conosco bene alcuni ragazzi dell’Xm24, e so che sono dei bravissimi ragazzi, dopo le loro feste trovo sempre sporcizia e muri imbrattati, e la situazione è peggiorata negli ultimi anni”. Senza contare, aggiunge, che “altri esponenti del collettivo hanno minacciato me e altri esercenti, anche su Facebook”.

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