Wrongonyou: tra Cher e Frusciante – LIVE AUDIO VIDEO

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23 apr. – “Cercavo un nome indiretto, una frase: Wrongonyou mi piaceva perché acquista un senso diverso a seconda di chi lo pronuncia”: il romano (anzi, grottaferratese) Marco Zitelli, classe 1990, ha spiegato così la scelta del suo nome d’arte a Maps, la scorsa settimana. Marco ci ha conquistati per la commistione molto particolare di elettronica e folk: i suoi brani creano un’atmosfera intima anche suonati solo chitarra e voce, senza pedali ed effetti, come potete ascoltare nella playlist qua sotto, ma abbiamo voluto conoscere la sua musica da più vicino, cominciando dai primi passi. “Probabilmente la prima canzone che ho suonato è stata ‘Smoke on the Water'”, ci ha raccontato il musicista, ma, parlando della sua carriera, ha detto che è partita in duo “con una chitarra elettrica e una drum machine. Sono poi tornato all’acustica, ma c’è sempre qualcosa che sporca il suono: effetti, loop station, eccetera.” Una delle caratteristiche della musica di Wrongonyou è l’armonizzazione vocale, che viene ottenuta non solo da loop, ma anche da un accorto uso del vocoder: “Me ne sono innamorato quando ho ascoltato la canzone di Cher, ‘Believe’, ma i gruppi che avevo all’epoca, per lo più di cover metal, non andavano bene per usarlo: ora ne sono diventato quasi schiavo“, ha confessato il nostro ospite.

Un riferimento continuo, quando si parla della sua musica, è a Bon Iver, che è stata una fonte importante, ma non così tanto: “La mia prima ispirazione è la carriera solista di John Frusciante, che mi ha invogliato a suonare la chitarra”, ma nell’intervista Marco ha citato anche Springsteen e Neil Young, come a dire che non ha paura di ampi orizzonti, musicalmente parlando. Un prossimo ep, che dovrebbe contenere i brani suonati dal vivo in radio, potrebbe darcene la prova.

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