“Vogliamo il contratto”. Cuoche, camerieri e commesse in piazza

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Bologna, 6 mag. – Sciopero regionale indetto oggi da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Uiltrasporti per chiedere il rinnovo dei contratti nazionali di settore. Il corteo di lavoratori scioperanti è partito questa mattina alle 9.30 da Piazza XX Settembre e si è diretto verso Piazza Maggiore.

I sindacati hanno dichiarato la partecipazione di 1500 persone, tanti lavoratori ma pochi i giovani. Adesione alla giornata di sciopero tra l’80 e il 100% a livello regionale. Chiuse le mense delle scuole in città. “Vogliamo far sentire la voce di quegli invisibili” è quanto detto in uno degli interventi “che si occupano dei clienti e che sono costantemente dimenticati, i cuochi, le cameriere, i baristi, gli operatori turistici, gli addetti alle pulizie, i farmacisti, i lavoratori dei fast-food, degli autogrill, gli operatori del comparto termale, i venditori dell’Ikea. Siamo in tanti e molte volte ignorati, dai clienti, dai comuni, dall’opinione pubblica”. Tutto il settore terziario insomma, riunitosi oggi per far sentire la propria voce in funzione di un rinnovo di contratto nazionale atteso da anni o di un aumento che non arriva.

Contratti scaduti tra i tre e sei anni che per mancanza di volontà delle controparti ancora non sono stati rinnovati a lavoratori che “non possono più aspettar anni e non possono più tollerare questa situazione”, queste le parole tra i vari commenti di coloro che hanno deciso di aderire allo sciopero per manifestare la voglia di essere ascoltati. Chiedono che il Governo ascolti le loro richiesta di rinnovare i contratti nazionali ma sopratutto che continui ad esistere il contratto nazionale, per il mantenimento di tutti i diritti: malattie, ferie, permessi e diritti sindacali.

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