Violenza illustrata. Il festival punta sull’accoglienza

violenza illustrata

Bologna, 4 nov. – Si intitola Happy Hand la nona edizione del festival La violenza illustrata, che, con un gioco di parole, rilancia la sfida di parlare della violenza sulle donne senza mostrare immagini che la replichino e, allo stesso tempo, sostiene l’idea di progettare insieme un futuro che possa avere un lieto fine per le donne che hanno subito violenza. Questa sfida è rappresentata dalle mani felici di incontrarsi dell’illustratrice Daniela Tieni e riassunta dal concetto di accoglienza, come quella che si pratica nei centri della Casa delle donne per non subire violenza.

Nei primi 10 mesi del 2014, 534 donne hanno chiesto aiuto all’associazione di Bologna, 360 italiane e 174 straniere. 19 sono state ospitate nelle case rifugio con 17 bambini; altre 26 donne e altrettanti bambini hanno trovato ospitalità nella casa sostenuta dal progetto Save – Sicurezza e Accoglienza per vittime in emergenza.

Con un mese di eventi, dal 4 novembre al 6 dicembre, il festival celebra la giornata mondiale contro la violenza alle donne (25 novembre). Sono in programma convegni, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche per approfondire temi come l’applicazione delle misure di protezione, il linguaggio usato per parlare della violenza sulle donne, l’attivismo maschile, il femminicidio, i diritti delle donne.

Negli anni le iniziative della Casa delle donne si sono ampliati, “ma i finanziamenti sono fermi al palo”, ha detto la presidente Angela Romanin presentando il festival. Quest’anno scade la convenzione con il Comune e la Provincia di Bologna e l’associazione, che negli ultimi anni ha dovuto autofinanziarsi con donazioni per circa 100 mila euro all’anno, spera che i fondi ministeriali attesi siano aggiuntivi e non sostitutivi di quelli ricevuti dagli enti locali.

Circa 820 mila euro sono destinati ai centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna e si attende la delibera regionale per sapere come saranno ripartiti. Quanto al piano nazionale antiviolenza, “siamo scettici”, dichiara Romanin e sottolinea che “manca una ministra delel pari opportunità come interlocutrice certa e autorevole”.

Il piano dovrebbe servire a finanziare anche un osservatorio nazionale sul fenomeno, perché “senza dati le politiche sono monche”, ha sottolineato la presidente del consiglio comunale Simona Lembi salutando le promotrici del festival.

I dati sulla violenza contro le donne saranno diffusi, come sempre, l’8 marzo. Ma già oggi, dall’inizio dell’anno, in Emilia-Romagna ci sono stati 3 femicidi, fa sapere la Casa delle donne.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.