Vignetta ‘blasfema’. Il ‘censore’ Nicoletti: “Disposto a ricredermi”

Bologna, 1 apr. – “Ho dovuto mettere dei fermi, ma sono disposto a ricredermi”. Non ci sta a passare per censore Roberto Nicoletti, prorettore agli studenti che ha intimato all’associazione Fornofilia e Filatelia di rimuovere la vignetta giudicata blasfema e di ritirare le copie del giornale su cui era pubblicata. Il professore ricostruisce la vicenda: alcuni studenti (di Student Office, la declinazione universitaria di Comunione e Liberazione, ndr) si sono rivolti a lui per segnalare la vignetta, dicendosi offesi nel loro sentimento religioso; a quel punto Nicoletti ha deciso di intervenire. Ha scritto una lettera al presidente dell’associazione chiedendo che l’episodio non si ripeta e intimando di ritirare le copie del giornale in distribuzione, pena la cancellazione del contributo che l’associazione studentesca riceve dall’Alma mater.

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“Io ritengo solo che quella vignetta, in quanto blasfema, in quanto siamo in un paese cattolico, possa essere offensiva di chi ha una certa fede” spiega Nicoletti. Perché, argomenta il prorettore, “non è che sotto l’etichetta di satira io possa andare a scrivere sui muri che lei è un deficiente. Questo non posso farlo, perché io forse posso anche dire che sto facendo la satira, ma poi lei mi denuncia lo stesso”. Inoltre, spiega il prorettore, tra i cui compiti c’è anche quello di valutare i progetti delle associazioni di studenti per erogare i contributi dell’ateneo, “quello che loro hanno messo in prima pagina non era previsto nel loro progetto culturale”.

La posizione di Nicoletti non è comunque monolitica. “Ho fatto quello che ho ritenuto più giusto fare- spiega il professore-. Se poi qualcuno mi dimostra che ho sbagliato e che la satira di questa e di altre associazioni deve essere ancora più… per me va benissimo”. “Sono dispostissimo a dire che mi sono sbagliato” assicura Nicoletti che non sembra affatto spaventato dall’idea che l’università di Bologna possa essere bollata come “bacchettona”: “C’è chi lo penserà, come c’è chi penserà che siamo troppo permissivi. Anzi, già lo pensano” spiega prima di sfogarsi. “Volevo fosse chiaro che io non ho una posizione precisa sull’argomento, l’ho detto anche ai ragazzi. E’ che facendo questo mestiere di prorettore agli studenti, mi trovo quotidianamente, non spesso, quotidianamente, in mezzo a dibattiti di questo genere. Perché ci sono i ragazzi di estrema sinistra che la pensano in un modo, poi ci sono quelli di estrema destra, poi ci sono i cattolici, ci sono i laici…c’è tutto. E tutti tendono a vedere le cose dal proprio punto di vista e spesso la realtà è più complessa“. Complessità intesa come articolazione: “In 85 mila studenti coesistono delle realtà molto molto diverse tra di loro. Allora io penso che quando la diversità va proprio ad offendere la sensibilità, il credo religioso, la libertà sessuale di un altro, allora bisogna mettere dei fermi“.

Tutto sta, secondo il Prorettore, in come risponderanno al suo invito gli studenti di Fornofilia. E cioè, se rincareranno la dose o se torneranno a più miti consigli. Nel primo caso rischiano di “decadere” in quanto associazione studentesca, perdendo automaticamente il finanziamento di 6 mila euro erogato dall’ateneo per le iniziative culturali. Giovanni Galeano, presidente dell’associazione, ha fatto sapere che non ritireranno le copie e che organizzeranno una raccolta di firme in difesa della libertà di satira e organizzeranno dibattiti pubblici sulla satira e su quali debbano essere i limiti. Vista la disponibilità di Nicoletti a confrontarsi sul tema, chissà che non sia proprio lui uno dei partecipanti ad un futuro dibattito pubblico.

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