Via Petroni. “Così l’ordinanza del Comune mi ha rovinato”

antonio latorraca2

Bologna, 26 gen. – “Che succede? Succede che ci ho provato a restare aperto, ma ora con decine di migliaia di euro di debiti devo chiudere e andarmene all’estero, e a 56 anni tentare di rifarmi una vita in Svizzera”. A parlare è Antonio Latorraca, arrivato a Bologna nel 1998 e fino a sabato sera gestore di Doppio Zero, pizzeria al taglio che ha dovuto abbassare definitivamente la serranda “per colpa di chi governa Bologna e dell’ordinanza di via Petroni che da anni mi obbliga a chiudere alle 23″. Sabato sera il signor Antonio era ancora nel suo negozio, in via Petroni 27, ma con le valigie già pronte. “Alle tre di questa notte prenderò il bus per Zurigo – diceva – poi vedremo quel che succederà e se riuscirò a rimettermi in sesto”.

Per il pizzaiolo è la sconfitta definitiva dopo aver lanciato più di un grido d’aiuto, con tanto di esposto-querela per istigazione al suicidio contro il sindaco Merola. Era il 2014, il coprifuoco in via Petroni era già attivo, e Latorraca già denunciava la situazione insostenibile per i conti della sua pizzeria. “L’esclusione di via Petroni dalle deroghe previste dai patti di collaborazione – spiega l’uomo – ha dato al mio esercizio la mazzata finale, perché la clientela è diminuita ancora di più riversandosi sulle altre vie”. E così Latorraca ha deciso di chiudere e di tentare la fortuna in Svizzera. “A Zurigo ho un conoscente, vediamo come andrà. Fatto sta che al momento non so nemmeno se potrò pagare la retta universitaria a mia figlia”.

antonio latorraca 1

Antonio Latorraca mostra il biglietto del bus per Zurigo

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.