Via Irnerio. Dopo lo sgombero Asia-Usb occupa una chiesa

asia usb in chiesaBologna, 3 mag. – Attivisti di Asia-Usb e famiglie di occupanti attorno a mezzogiorno sono entrati per protesta nella chiesa di Santa Maria e San Domenico della Mascarella, poco lontano dall’edificio sgomberato in via Irnerio. Poco prima avevano tentato di fare lo stesso nel Santuario della Beata Vergine del Soccorso, in via del Borgo, ma erano stati anticipati dalle forze dell’ordine, non riuscendo ad entrare.

Dopo avere di fatto occupato la chiesa, chiedendo l’intervento dell’Arcivescovo, gli attivisti hanno incontrato il parroco Alessandro Benassi che si è messo in contatto telefonico con monsignor Matteo Zuppi. “L’Arcivescovo è disponibile a incontrare una delegazione fatta di due o tre persone – ha poi spiegato il parroco – per capire cosa chiedete voi e cosa può fare eventualmente lui.”. A quanto si apprende è stato fissato un appuntamento alle 15 nell’ufficio di Zuppi, in via Altabella. Secondo don Benassi, quello che è successo oggi è ‘triste': “Ho la sensazione che queste persone siano vittime due volte – ha commentato con i cronisti – perché non hanno la casa e perché sono vittime di qualcuno che li sta manovrando”.

Mentre l’incontro con Zuppi è in corso interviene anche il sindaco Virginio Merola: “Si poteva evitare tutto questo, ma se uno ha in mente di essere l’avanguardia politica che illumina le masse, i risultati poi sono questi” ha detto il primo cittadino, puntando il dito contro Asia-Usb. L’intervento “era abbondantemente annunciato. L’immobile era sotto sequestro”, ricorda Merola, oggi a margine della visita ai cantieri del cinema Modernissimo insieme al ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini. Il sindaco fa sue le dichiarazioni dell’assessore al Welfare, Amelia Frascaroli, anche lei molto critica nei confronti di Asia: gli occupanti “non hanno accettato di far entrare i servizi sociali, quindi mi pare che quanto ha detto Frascaroli sia giusto”. Per quanto riguarda le responsabilità del Comune, “noi abbiamo predisposto i soliti servizi di emergenza”, aggiunge Merola. Detto questo, “siamo di fronte ad un uso delle persone per fini politici e questo commenta già tutto”, manda a dire il sindaco. “Per quanto ci riguarda confermiamo la nostra posizione, che abbiamo già dimostrato essere ampiamente praticabile: zero occupazioni, zero gente per strada- dichiara il primo cittadino- a meno che non siano loro che non vogliano avere contatti con i servizi sociali”.

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