Via Irnerio. C’è l’accordo, ma qualcosa non quadra

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Le proteste durante lo sgombero di via Irnerio

Bologna, 4 mag. – Accordo fatto, con tanto di “benedizione” dell’arcivescovo Matteo Zuppi che ha mediato tra le parti. A giudicare dalle dichiarazioni sembrava chiusa la questione di via Irnerio, con i 50 occupanti guidati da Asia Usb che accettavano le offerte del Comune, e in cambio ottenevano di trattare tutti assieme e non singolarmente con gli assistenti sociali. A siglare il tutto la battuta dell’arcivescovo alla fine della mediazione: “Se non verranno rispettati i patti – ha detto scherzando don Matteo agli attivisti – verrò con voi ad occupare Palazzo d’Accursio”.

Le cose però non sono così semplici. Il sindacato Asia Usb continua a ripetere che quanto promesso dal Comune prevede anche l’inserimento dei single, e non solo di famiglie e persone con fragilità, negli alloggi di transizione come il Galaxy. Una soluzione che garantisce un alloggio per 24 mesi, il tempo per rimettersi in carreggiata, trovare un lavoro e ritornare indipendenti. Il Comune invece ha ripetuto più volte che l’accordo per i single, giovani e in buona salute, prevede unicamente i dormitori cittadini, e “se non ci sarà posto dovranno mettersi in coda e aspettare come tutti”. Insomma, nonostante le dichiarazioni di vittoria da parte del sindacato Asia-Usb, sul punto le posizioni sono distantissime.

“Ho sentito stamattina l’arcivescovo per evitare incomprensioni, e anche l’arcivescovo mi ha confermato che la sua mediazione è stata questa: convincerli ad accettare quello che il Comune proponeva da più di un mese”, ha detto il sindaco Merola che ieri ha attaccato i militanti di Asia definendoli “professionisti sindacali” che “hanno voluto esasperare illudendo la gente che occupando si avrebbe diritto all’alloggio”. I diretti interessati invece replicano raccontando di un’amministrazione “inaffidabile”, “che ci odia” e con cui è impossibile trattare, che “promette una cosa e ne dice subito dopo un’altra”. Secondo Luigi Marinelli di Usb il sindaco starebbe “raccogliendo voti a forza di sgomberi”. Asia-Usb promette di mobilitarsi se, dopo un primo iniziale periodo nei dormitori, ai single “non sarà garantito come promesso l’inserimento negli alloggi di transizione abitativa”, e “su questo punto chiederemo che Zuppi faccia da garante”. Su cosa debba garantire Zuppi non è però così chiaro, visto che sul punto l’accordo non c’è.

Ma non è solo una questione di posizioni politiche. Le versione di Asia-Usb e amministrazione differiscono su tutto. L’assessore Frascaroli ha raccontato di servizi sociali che non sono stati fatti entrare in via Irnerio nei mesi precedenti allo sgombero, Asia-usb invece parla di un’assessorato che ha cambiato idea e non ha più inviato gli assistenti sociali come promesso, nonostante le porte aperte degli occupanti. Asia dice di aver concordato col Sant’Orsola, proprietario dell’immobile in via Irnerio, una sorta di affitto per restare nel palazzo, mentre l’ospedale parla di richieste economiche che comunque non sono mai state rispettate. Usb si dice sicura che lo sgombero è stato cercato dall’amministrazione cittadina, mentre Frascaroli ha più volte detto che “lo sgombero non lo decidiamo certo noi” e che anzi, l’amministrazione “ha preso tempo per mettere in protezione le persone”.

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