Via Irnerio. Asia Usb ottiene un incontro, ma lo sgombero ci sarà

via irnerio asia usb

Il palazzo di via Irnerio occupato da Asia Usb nel 2013

Bologna, 22 apr. – Salvo colpi di scena lo sgombero dell’occupazione di via Irnerio ci sarà, nonostante le proteste degli attivisti di Asia Usb. Non subito però. Il Comune di Bologna ha ottenuto la sospensione dell’intervento – previsto già per settimana scorsa – almeno finché non si troveranno delle sistemazioni per i circa 50 occupanti dello stabile di proprietà del Sant’Orsola. In condizioni normali e in attesa di soluzioni più stabili, in caso di sgombero si sarebbero utilizzati gli alberghi del territorio per alloggiare gli occupanti, ma nella settimana che dal 25 Aprile porta al Primo Maggio tutti gli hotel e gli ostelli della provincia sono strapieni. Gli agenti della questura quindi aspetteranno, ma non all’infinito. Lo ha lasciato intendere l’assessore al welfare del Comune di Bologna Amelia Frascaroli. Quando lo sgombero ci sarà, ha aggiunto Frascaroli parlando con l’agenzia Dire, “non lo so e non sta a me saperlo, ma sicuramente noi abbiamo il tempo per poter lavorare e mettere in protezione le persone, cosa diversa dal ritardare lo sgombero”.

Gli attivisti di Asia Usb, dopo una protesta di 24 ore che li ha visti salire anche sui tetti di Palazzo d’Accursio, hanno ottenuto un incontro, previsto per il 29 aprile, con l’assessore alle politiche abitative Riccardo Malagoli. “Una parziale vittoria, parleremo delle scelte del Comune sul tema della casa e anche della specifica situazione di via Irnerio”, ha detto nel primo pomeriggio di oggi Federico Fornasari di Asia Usb. Ma sul punto l’assessore Frascaroli ha freddato i sindacalisti: “Il 29 aprile non andranno a fare una trattativa con Malagoli sullo sgombero, che non so più neanche se e quando avverrà perché queste sono cose decise fuori da qui”.

L’intenzione del Comune è quello di replicare quanto già fatto per l’ex clinica Beretta, svuotata – grazie ad un accordo con gli occupanti – il giorno prima di quello fissato dalla Questura per lo sgombero. Ma per seguire questa via Palazzo d’Accursio chiede ad Asia Usb di fare entrare gli assistenti sociali in via Irnerio per mappare i bisogni delle famiglie e poter così predisporre l’accoglienza. Eventualità che gli attivisti del sindacato, che si dicono in costante confronto con gli occupanti, non sembrano al momento voler prendere in considerazione. “Hanno detto che i servizi sociali non li vogliono più sennò dovrebbero rinunciare alla lotta, e allora, che lottino, non so cosa dire”, ha sbottato questa mattina Frascaroli.

Allo stato attuale le soluzioni in campo sembrano due: sgombero con l’intervento della questura o abbandono volontario dello stabile dopo un accordo tra Comune e occupanti. Una terza via al momento non è all’orizzonte, anche se la speranza dei sindacalisti di Asia Usb è che l’incontro del 29 aprile porti ad una soluzione differente. Asia chiede una svolta politica alla giunta Merola, con lo stanziamento di fondi per l’emergenza abitativa (“si potrebbero usare gli avanzi di bilancio del 2015″) e di mettere subito a disposizione gli stabili sfitti di proprietà comunale, che secondo il sindacato sarebbero “numerosi e inutilizzati da anni”.

Sembra essere definitivamente chiusa la trattativa col Sant’Orsola, fino ad un certo punto sponsorizzata dalla stessa Frascaroli. I 2500 euro che Asia ha versato all’ospedale non risponderebbero alla richiesta minima avanzata dai vertici del nosocomio (10 mila euro), e comunque contribuirebbero a sanare la situazione pregressa (bollette e altre spese ammonterebbero a 40 mila euro per i tre anni di occupazione). Insomma, quello che per Asia era un acconto per restare in via Irnerio, per il Sant’Orsola è solo un primo parziale risarcimento.

“Nessuna trattativa con chi occupa il Comune e impedisce l’accesso alla Casa di Tutti con azioni illegali – si legge in un comunicato stampa firmato dal sindaco Virginio Merola – Chi non rispetta le regole democratiche e di convivenza si assume la responsabilità delle sue azioni anche di fronte all’Autorità Giudiziaria che abbiamo opportunamente avvertita. Ad inscenare la protesta sono stati solo pochi membri di un unico sindacato che promuove da tempo occupazioni illegali e che hanno impedito ai nostri servizi sociali di entrare nell’edificio da loro occupato affinché potessero verificare le condizioni delle famiglie. Costoro fanno una politica cattiva giocata sulla pelle di famiglie in difficoltà, che vengono usate per scopi politici. Queste persone sanno, e comunque glielo abbiamo ribadito, che per legge chi occupa non può fare domanda di alloggi pubblici per cinque anni. L’azione del Comune è e resta chiara e ferma: non diamo case a chi occupa. Nel caso di sgomberi ci occupiamo delle famiglie in difficoltà sulla base delle relazioni dei servizi sociali, dando l’assistenza dovuta come prevede la legge e come dispone il Tribunale per i minorenni. Tutto questo, peraltro, è stato già dimostrato con i fatti”.

“Al termine dell’incontro con Amelia Frascaroli i delegati di Asia Usb ottengono appuntamento per 29 aprile – scrive il consigliere comunale candidato di Coalizione civica Mirco Pieralisi – A questo punto, sapendo che l’incontro con l’Assessore Malagoli ci sarà senza che nessuno sia stato messo fuori dallo stabile di Via Irnerio 13, Asia e gli occupanti hanno confermato il pieno consenso a far eseguire l’ispezione tecnica dei locali occupati e quindi ora la proprietà ASL non ha alibi di sorta. Serve tempo per trovare soluzioni adeguate e sarebbe gravissimo se non fosse concesso. Dopo l’incontro i ‘pericolosissimi’ occupanti delle terrazza del comune tornano a casa a testa alta. Oggi hanno vinto la determinazione e la buona volontà. La partita è apertissima, tutti i problemi sono drammaticamente irrisolti, ma oggi i manganelli hanno lasciato il posto alle parole”.

“Bologna è stanca di questi pochi che fanno politica speculando sulla sofferenza delle persone in difficoltà – scrive il segretario del Pd Francesco Critelli – Occupare il Palazzo comunale, dopo aver impedito ai servizi sociali di accedere nello stabile occupato, svela quanto a questi soggetti interessi solo una cosa: fregarsene delle regole della civile convivenza, sfruttare le difficoltà altrui e compiere atti illegali che arrecano danno alla comunità bolognese. Il Partito democratico di Bologna condivide in pieno le dichiarazioni del Sindaco Virginio Merola, ribadendo la propria contrarietà a qualsiasi forma di trattativa con chi usa l’illegalità come cifra del proprio agire. Occupare un immobile non sarà mai lo strumento per rivendicare un diritto o per pretendere risposte e soluzioni al problema abitativo. Il Pd di Bologna, infine, esprime apprezzamento per l’operato delle Forze dell’ordine e della Polizia municipale, che hanno ben gestito una situazione difficile nella casa di tutti i cittadini bolognesi”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.