Via Gandusio. Prima l’occupazione, poi la mano tesa: “La palestra è di tutti, parliamone”

palestra occupata via gandusio bolognaBologna, 27 feb. – “Qualsiasi associazione volesse partecipare alla riapertura dello spazio è la benvenuta”. Dopo averla occupata a un mese dall’apertura, gli attivisti di Asia-Usb Bologna si dicono ora pronti a cogestire – o quanto meno a discuterne- la palestra di via Gandusio, di proprietà dell’Acer e in gestione al locale circolo Arci Guernelli. Una mano tesa, quella di Asia-Usb, che viene offerta ai 200 soci dello stesso Guernelli, circolo che dal 2015 ha prima messo assieme le decine di migliaia di euro necessarie a ristrutturare la palestra, poi si è occupato dei lavori. E che ora, a un passo dall’apertura, si ritrova espropriato della palestra. Lo spazio, occupato settimana scorsa da Asia-Usb assieme all’associazione sindacale Pugno Chiuso, avrebbe dovuto aprire i battenti a fine marzo. Trenta giorni che il Guernelli voleva prendersi per sistemare le ultime parti dello stabile, dopo due anni di lavori che hanno portato al completo rifacimento degli impianti, alla messa in sicurezza del tetto a alle imbiancature. Ora, assieme alla decisione di chiudere il circolo “perché molti soci sono preoccupati” e perché “la situazione al momento è troppo tesa”, c’è la scelta di non invocare soluzioni di forza. “Non abbiamo soluzioni, non invochiamo interventi di alcun tipo che non siano di solidarietà attiva e comunicazionale per il Circolo”, si legge sulla pagina facebook del Guernelli.

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Se il circolo Arci si limita a “stigmatizzare” l’occupazione e a chiedere solidarietà, Asia-Usb e Pugno Chiuso hanno deciso di avviare in grande stile la gestione della palestra occupata. Che nei programmi dell’Arci avrebbe dovuto chiamarsi “Gino Milli”, e che invece gli occupanti hanno ribattezzato “Abd El Salam”. A congratularsi con l’operazione Rifondazione Comunista, a partecipare la palestra Teo Stevenson di Xm24, che ha trasferito alcune sue attività in via Gandusio per supportare l’operazione. Il ragionamento di Asia-Usb è messo nero su bianco sulla pagina facebook del gruppo: “La gestione della palestra sarà pure appaltata all’Arci, ma l’edificio è parte del patrimonio Erp, edificata tramite la tassa Gescal versata dai lavoratori. Dunque, il primo beneficiario DEVE essere l’inquilinato”. Quindi, è il ragionamento, la palestra può entrare nelle disponibilità di Asia, sindacato degli inquilini legato ad Usb, e dell’associazione Pugno Chiuso, che nello specifico si occupa degli inquilini sotto sfratto e degli occupanti dei palazzoni Acer di via Gandusio. “Lo sfratto in arrivo impone scelte – spiega Federico Fornasari di Asia-Usb – Con la riapertura della palestra noi facciamo una scelta e un’operazione politica, cosa che invece il Guernelli non ha mai voluto fare”. “Il Guernelli non serve agli inquilini, non ci porta niente, fa solo speculazioni e fa pagare i panini più degli altri bar”, attacca invece Stefano Carli di Pugno Chiuso, che aggiunge: “Gli stessi locali del circolo Arci sono degli inquilini”.

palestra via gandusio

La palestra occupata (“non l’abbiamo occupata, l’abbiamo riaperta”) da Asia-Usb e Pugno Chiuso

palestra via gandusio pre lavori

La palestra nel 2015, prima dei lavori gestiti dal circolo Arci Guernelli

Sullo sfondo della vicenda la decisione del Comune di Bologna di ristrutturare totalmente entro luglio le case popolari di via Gandusio, abbandonate per anni al degrado dalla stessa Acer. Una scelta, quella di intervenire, che entro pochi mesi porterà allo sfratto di decine di persone che negli stabili di via Gandusio vivono o da occupanti o da ex affittuari Acer che da tempo non pagano più l’affitto. Asia-Usb e Pugno Chiuso hanno deciso di occupare la palestra del Guernelli come “atto di difesa, controllo e tutela del futuro dei numerosi abitanti sotto sgombero”. Diversa l’opinioni dei soci del circolo, che si chiedono come l’occupazione di una palestra Arci possa difendere le persone sotto sfratto. “A rimetterci è solo il circolo”, dicono. Tra le altre cose, fanno notare i soci del Guernelli, gli stessi inquilini di Pugno Chiuso avevano incassato tempo fa un comunicato di solidarietà proveniente proprio dal circolo, e fino a settimana scorsa organizzavano le proprio riunioni proprio nello spazio del circolo Arci.

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